In questi mesi caldi, come gli altri anni, abbiamo deciso di restare aperti sia al martedì che al venerdì dalle 9,30 alle 11,30 senza fermarci per le “ferie”.
Questo per poter sostenere anche in questi mesi la famiglie che continuano a frequentare la nostra sede. L’accoglienza, l’ascolto, l’accompagnamento, coinvolge settimanalmente circa 50 – 60 famiglie con variazioni durante l’anno.
Continuiamo a dare le indicazioni tramite il foglietto parrocchiale dei generi alimentari di cui c’è più necessità sulla base del magazzino e delle richieste da parte delle famiglie. In qualche occasione abbiamo inserito altre richieste come macchine da cucire, biciclette, frigoriferi, congelatori ... e le nostre speranze non vengono mai deluse.

C’è uno stretto legame tra il comune di Fontaniva e quello di Longarone (Belluno). Il filo che li tiene uniti sono tre religiose della Congregazione delle Piccole Suore della Sacra Famiglia.
Proviamo a spiegarci.9 ottobre 1963: la tragedia del Vajont passa con il suo carico di morte anche tra le Religiose della Sacra Famiglia presenti in paese. Tra di loro, la trentaquattrenne suor Liantonia (al secolo: Lina Valle) di Fontaniva.

L’associazione UNA PROPOSTA DIVERSA onlus da qualche anno è impegnata a raccogliere tappi di plastica per finanziare il Progetto “Sorgenti” in Repubblica Democratica del Congo. Dal 2002 al 2016, anche grazie a questa iniziativa, sono state captate 357 sorgenti.
Se vuoi contribuire anche tu:

Charles De Foucauld

Il 1° dicembre ricorre il centenario della morte del beato Charles De Foucauld.
Per ricordare questo anniversario il “Centro de Foucauld” dedica una giornata, il 4 dicembre pv dalle 9.30 del mattino in poi, per capire meglio come la sua spiritualità e missione abbiano segnato profondamente il nostro tempo. Avremo la testimonianza di alcune con-sacrate affascinate dall’idea-le di Charles de Foucauld, la possibilità di pregare assie-me e la celebrazione della S. Messa.
Perché il messaggio di Fratel Carlo di Gesù è attuale? Ecco alcuni motivi:

Quale momento migliore dell’Avvento per riflettere in maniera più approfondita su cos’è la carità per noi cristiani; se la carità sia davvero un pilastro portante delle nostre comunità; se i poveri abbiano davvero le nostre attenzioni. Talvolta è facile confondere la carità con l’elemosina e pensare che la proposta evangelica si possa assolvere con qualche raccolta straordinaria ed occasionale di abiti, alimenti, denaro. Pur necessari, ma non sufficienti.
Gli operatori Caritas si impegnano ad allargare il loro sguardo, aiutati anche dalle parole di Papa Francesco nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium: “C’è un legame indissolubile tra l’accoglienza dell’annuncio e l’amore per i fratelli soprattutto per gli ultimi, i deboli e i poveri, che oggi possono vivere molteplici povertà. Il fratello povero incontrato è il prolungamento di Dio che si incarna, oggi, in questo tempo, in questo luogo, in quella persona.

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