Don Felice, da buon parroco di montagna, aveva sempre una buona parola per tutti. Le porte della chiesa erano sempre aperte. A chi gli faceva notare che i ladri avrebbero potuto rubare l'antico crocifisso in legno rispondeva: "Niente paura è il padrone di casa che mi ha detto di fare così".
Un giorno si avvicinò ad un tale che contemplava da alcuni minuti quel crocifisso estasiato.

"Bello vero?", disse. "E pensi che l'originale è ancora più bello!".
"Ah, è una copia messa qui per paura dei ladri?", domandò il visitatore.
"No, parlavo dell'originale vero... di Gesù!".
"Ah, ho capito... ".


"Davvero? Sono felice! Perchè pochi capiscono come sia bello un Dio che si fa vicino a noi, e ti è amico".
L'uomo rispose: "Sa, reverendo, a un non credente come me questi discorsi dicono poco".
E continuò, con tono di sfida: "Lei ha una fede grande, ma io non credo in Gesù".
"Peccato", rispose don Felice allargando le braccia "perchè, pochi minuti fa, Lui mi ha confidato di credere moltissimo in ogni uomo! Ma non si preoccupi: è abituato a fare amicizia con gli increduli".
E il parroco se ne andò, lasciando a bocca aperta il visitatore.

Buona Pentecoste, a tutti!

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