La leggenda di Artabano

Nel Vangelo di Luca sono i pastori che vanno ad adorare il Bambino, invece in quello di Matteo sono i "Magi", uomini provenienti dal lontano oriente, scrutatori di stelle, interpreti di sogni. Offrono tre doni, assolutamente simbolici, ma il vangelo non dice quanti erano i Magi. La tradizione ha fissato il numero tre, come i doni che portano. Ma una bella leggenda dice che...
Tra i Magi vi era un quarto re, di nome Artabano, il quale lungo la strada di Betlemme si fermò per assistere un moribondo, dando uno zaffiro all'albergatore perché si prendesse cura di lui. In seguito salvò una donna dai suoi aguzzini, offrendo un rubino. Mentre gli altri Magi erano arrivati a Betlemme, Artabano, per salvare un bambino dai soldati del re Erode, prese l'ultima gemma che possedeva e la diede a uno dei soldati affinché restituisse il bambino alla sua mamma. E così fu.
Artabano non è mai diventato famoso, non si parla di lui nel vangelo, perché arrivò alla grotta molto tardi e... a mani vuote. Ma quando anche lui arrivò ... a telecamere spente ... fu il piccolo Gesù che fece ad Artabano il dono più prezioso, regalandogli uno splendido sorriso di riconoscenza.

All'inizio di un nuovo anno, ci conceda il Signore l'atteggiamento dei Magi: guardiamo il mondo con gli occhi bene aperti e a "testa alta", per vedere quello che altrimenti non si può vedere. Il percorso inizia da una piccola stella, scoperta nel silenzio e nel buio della notte. Non importa conoscere prima la traccia: con la luce che viene dall'alto troveremo sempre sentieri nuovi e creativi, per un cammino fraterno come quello di Artabano.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.