Si avvicina la grande festa cristiana che accende la vita.
Siamo pronti a viverla “felici come una pasqua”?
Feodor Dostoevkij scrisse di Gesù: “L'intero pianeta, con tutto ciò che è sopra, senza quest'Uomo non è che follia. Il miracolo consiste in questo: il mondo non ha avuto mai e non avrà mai uno come Lui”.
Per non rischiare di passarGli vicino senza accorgerci del “Miracolo” e senza averne toccata la vita, è importante aver ben presenti i suoi connotati, come li delinea Pino Pellegrino:
Tratto caratteristico: cammina nella polvere ma il cuore è in Cielo.
La sua idea più brillante: l'uomo non si misura dal cervello ma dal cuore.
Le sue simpatie: l'allegria, il fuoco, l'avventura.
Le sue antipatie: la noia, la muffa, il tiepido.
I suoi colori preferiti: azzurro e rosso, con rifiuto totale del grigio.
L'animale meno amato: il camaleonte.
Il suo punto forte: quando parla ti incanta.
Il suo sogno: arrivare a bussare al cuore di tutti.
Il suo lavoro: guarisce i lebbrosi, dà la vista ai ciechi, risuscita i morti, moltiplica il pane, cambia l'acqua in vino.
Le sue doti particolari: è pane per la nostra fame e vino per la nostra festa; è ricchezza per tutti.
Il suo capolavoro: sguscia via dalla morte ed è più vivo che mai.
Valutazione complessiva: è divino!
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