È tempo di fare quelle cose che si possono rendere felice, ma che in altri periodi dell'anno non riesci a fare perché... " non hai tempo "!
Non tralasciare di fare qualche telefonata in più a chi rimane a casa perché la malattia, la povertà, la vecchiaia, l'abbandono non possono andare in vacanza.
È bello sentire squillare il telefono e di là dal filo ascoltare una voce amica che da lontano chiede: come stai?
Allora scrivi una cartolina a un amico, a un malato, a una persona sola o depressa. Non aspettare che ti scrivano gli altri, scrivi tu per primo.
Allora invita, almeno una volta, una persona sola a casa tua, a pranzo o a cena. E fallo nel silenzio, che la destra non sappia quello che fa la sinistra.
Allora, se hai un po' di salute, due gambe buone e un cuore caldo, fai sentire che ti preoccupi di chi ti sta vicino. Perdi un po' del tuo tempo per regalarlo: il tempo donato è tempo moltiplicato e arricchirà la tua vita, assicurandoti la gioia.

Regala agli altri la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te, la fiducia di cui sei privo.
Regala un sorriso quando hai voglia di piangere,
produci serenità dalla tempesta che hai dentro...
Ti accorgerai che la gioia a poco a poco invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua, nella misura in cui l'avrai regalata agli altri.


( Alessandro Manzoni)
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