E' un tempo liturgico, breve ma intenso, che ci suggerisce gli atteggiamenti più significativi per la vita di ogni credente: attesa e attenzione.
Il vescovo Antonio, nel suo messaggio alla diocesi, ha chiesto di "dare spazio alla preghiera, nella sobrietà, nella giustizia e nella carità... "
- troviamo il tempo per un po' di preghiera serale, spegnendo per qualche

minuto la televisione, con la famiglia unita. I ragazzi potrebbero farsi promotori di questa iniziativa, accendendo il " lumino della preghiera natalizia " (da lasciar consumare sul davanzale la notte della Vigilia);
- ricordiamo anche i " salvadanai " della Caritas, che possono raccogliere il corrispondente di uno stile di vita più sobrio, con meno sprechi e qualche "dono" in più. "Meno regali e più doni " può essere il programma 'cristiano' delle nostre famiglie in questo tempo liturgico, sul quale coinvolgere anche i piccoli, per aprirci ai drammi di tanti fratelli, solitamente ignorati dalla società.

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