I CASSINIS avevano villa e proprietà in località S. Donato e appartenevano alla classe dei cittadini..
Svolgevano funzioni pubbliche nel palazzo podestarile, detto della LOGGIA, come notai della Comunità..
ANTONIO CASSINIS fece parte del Clero cittadellese, dapprima come cappellano all’altare di S..
Luca, poi nel Convento delle Madri Cappuccine in Borgo Padova, dove venivano educate le ragazze benestanti. Don Antonio Cassinis diventò in seguito Arciprete di Cittadella, parrocchia che resse dal 1652 al 1659 con grande impegno pastorale e attento alla situazione economico-sociale che travagliava la popolazione. Molto si adoperò per lo sviluppo della Scuola delle Cappuccine da cui uscirono donne moralmente e culturalmente preparate. Fu un anticipatore della riscossa femminile che nei secoli passati aveva condizionato e sottomesso le giovani ai voleri familiari e ai disegni di sistemazione matrimoniale demandati esclusivamente all’autorità paterna..
Nella sua casa patrizia, in quel di S. Donato, sono emersi nel secolo scorso affreschi di notevole pregio artistico fra cui uno di ampie dimensioni che forse stava ad indicare la posizione dell’oratorio della villa che qualche tempo prima era stato demolito per far posto a spazi abitativi..
L’Arciprete Cassinis ha lasciato un buon ricordo di sé e lo si nota nelle carte d’archivio in cui viene lodato e ringraziato per il suo continuo impegno pastorale in favor dei suoi parrocchiani.

M. B.
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