Il 13 maggio 1870 il sig. Vicentini scriveva all’ing. Gio Maria Panza di Cittadella che erano arrivate le vetrate spedite dalla Ditta Lener di Innsbruch studiate, lavorate e pitturate dalla Fenstermalter aus de Tiroles e ordinate dai Reggitori del nostro Duomo il 15/04/1866.
Si trattava di tre vetri istoriati riguardanti fatti evangelici: due di forma rettangolare da porsi nell’abside e uno di forma rotonda da sistemare nello spazio riservato al battistero.
Nell’opposta cappellina di S.Luca doveva essere inserito, a pari altezza, un quarto vetro a semplice ornato con varietà di colori, eleganti fregi, in perfetta leggiadra armonia.
A tramontana si posò l’immagine dell’Annunciazione e a mezzodì quella della visitazione ad Elisabetta. La prima vetrata presenta la bellissima giovanetta Maria, prostrata a terra, con le braccia aperte e china la fronte nell’atto di ricevere il messaggio dell’Arcangelo che le comunica la prossima maternità, mentre nella parte superiore la bianca colomba, simbolo dello Spirito Santo, discende verso l’Ancella del Signore perché acconsenta al grande mistero.
Nella Visitazione, posta a sud dell’abside, si vede Elisabetta, attempata e pregna che l’abbraccia e si congratula per aver accettato la maternità del Cristo. In disparte sta ritto Giuseppe, il custode, che assiste alla scena. Purtroppo questa presenza non torna col racconto evangelico. Nel tondo del Battistero è visibile il Divin Redentore, ignudo, con la testa dolcemente reclinata e le braccia incrociate immerso nelle acque del Giordano per ricevere da Giovanni, suo cugino in quanto figlio di Elisabetta e precursore del Messia, il battesimo di salvezza. Sopra Gesù si stendono le ali della radiosa Colomba.
In questi lavori vetrari c’è tanta arte e sono bene in evidenza il disegno, il colore, la prospettiva, l’espressione e la grazia delle movenze.
Sono opere artistiche che colpiscono gli occhi e l’anima dei visitatori e li richiamano al senso del bello e all’elevazione di un pensiero riconoscente a Dio che ha fatto sortire nei secoli grandi Maestri nel settore dell’arte sacra.

N.B. Questa Cappella era l’abside della Pieve Arcipretale voluta dal Papa Gregorio XI nel 1376. Venne affrescata da famosissimi pittori del tempo

M.B.
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