Si è favorevolmente conclusa la pratica amministrativa, dibattuta tra la Parrocchia e il Comune, per l’erezione di una cripta sepolcrale ove collocare definitivamente i resti mortali degli arcipreti del passato che, con la loro attività pastorale, hanno onorato Cittadella e le cui salme giacciono in settori diversi del cimitero.

Prima dell’Ottocento i parroci e qualche persona di riguardo venivano tumulati all’interno della chiesa e ne è prova un’iscrizione ancora esistente ai piedi della colonna portante nell’abside della cappella della Concetta che recita: «Hic iacet.

. . » riferita alle spoglie dell’arciprete Grigno.

Segue un breve profilo degli ultimi arcipreti che hanno retto la parrocchia di Cittadella: ANTONIO PETRELLI: nato a Padova, ha fatto il suo ingresso in Cittadella come arciprete il 23 marzo 1879 e restò in carica fino al 17 giugno 1899, giorno della sua morte. È sepolto nel nostro cimitero nel loculo n. 85.

È stato un pastore molto attento al suo gregge e ai bisogni del tempio. Fece erigere infatti l’altare maggiore nel 1889 e abbellì la chiesa con tele artistiche e le statue degli Apostoli.

PIETRO SCHIEVANO: nacque a Veggiano e successe al Petrelli il 18 maggio 1900, restando in carica fino al giorno del suo decesso avvenuto il 25 maggio 1907. È sepolto pure lui nel nostro cimitero nel loculo n. 55.

Fu molto attivo e continuò l’opera di abbellimento del duomo.

Fu amato dalla gente che credeva fermamente in lui.

PIETRO e ABRAMO DALLA ZUANNA: i due fratelli Dalla Zuanna esercitavano in pratica la mansione di curati di campagna, andando di casa in casa, incoraggiando le famiglie e contribuendo ad aiutare i bisognosi.

Alla loro morte lasciarono la loro casa, posta in via delle Pecore (accanto al Sagrato), in eredità alla parrocchia e ai suoi arcipreti. Essi riposano nel nostro cimitero e sono indicati con questi dati anagrafici: Petrus 1843-1918, Abraham 1851-1913.

EMILIO BASSO: nato a Legnaro nel 1874 e morto l’8 ottobre 1955. All’inizio della sua vita sacerdotale fu professore nel Collegio Barbarigo di Padova.

Nel 1907 fu nominato arciprete di Cittadella. Fu uomo di grande cultura classica e profondo conoscitore di legislatura ecclesiale. Sentiva profondamente i bisogni della gente povera.

Con altri insigni personaggi, compreso il vescovo mons.

Pellizzo, contribuì per migliorare le condizioni economiche e sociali dei braccianti e degli emarginati. Fu a capo, assieme a mons. Arena di Lonigo, del movimento delle Leghe Bianche, che ebbe anche feroci scontri con quello rosso capitanato dal socialista Podreca. Per la sua attività volta al bene dei lavoratori della terra e per l’istituzione di numerosissime associazioni cattoliche venne nominato monsignore da papa Pio X con il titolo di “Protonotario ad instar partecipantium”.

ALDO PESAVENTO: successe al Basso nel 1956. Era nato a Lanzè di Quinto Vicentino il 25 settembre 1916 da famiglia dell’Altipiano di Asiago, dal quale era fuggita nel corso della I Guerra Mondiale. Appena ordinato sacerdote svolse il compito di padre spirituale nel Seminario Minore di Thiene e, nel 1953, il vescovo Bortignon lo nominò vicario economo della nostra parrocchia. Si distinse per le sue doti e per la sua capacità operativa. Aveva una predilizione particolare per i fanciulli e per le ragazze in attesa di contrarre matrimonio. Sentiva profondamente le difficoltà della famiglia e i problemi delle coppie in crisi. Restò a Cittadella fino all’inizio del 1968, quando tornò a Padova come vicario episcopale. Ricoverato nell’ospedale di Castelfranco, vi morì il 14 febbraio 1984. Fino all’ultimo ebbe nel cuore Cittadella.

Gli successe ANTONIO MIAZZI che giunse a Cittadella nel 1968. Prima era stato alla guida di una entità ecclesiale a Padova. Le sue radici familiari erano sicuramente cittadellesi, ma lui era nato a Corte di Piove di Sacco, in seguito al frazionamento del ceppo originario rimasto a Ca’ Onorai, via Postumia di Levante. Don Antonio era un po’ schivo e poco aperto ai contatti umani, ma non per mancanza di afflato personale o cordialità, ma perché oberato da tanti impegni quotidiani che ricadevano sulle sue spalle. Seguiva personalmente le registrazioni d’archivio, il lavoro delle associazioni parrocchiali e i frequenti contatti con le famiglie e la presenza in ufficio. Nel 1987 fu chiamato dal vescovo ad operare in curia.

È morto a Sarmeola il 3 novembre 2003 ed è sepolto nel cimitero del suo paese natale. LUIGI ROSSI: nacque a Teolo il 12 gennaio 1936. All’inizio della sua vita sacerdotale fu accanto al vescovo Bortignon come segretario personale. Nel 1986, il 30 novembre, fece il suo ingresso come arciprete di Cittadella. Da subito don Luigi manifestò il suo animo pronto ai bisogni della gente che affascinava con il suo affetto e la sua sensibilità: sapeva soprattutto ascoltare e le sue parole gli uscivano dal cuore, sempre calde e cordiali. Il suo fisico, minato da precedenti malattie, cedette nella settimana santa del 1995 e il 13 aprile di quell’anno morì tra la generale costernazione.

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