XXXIV Convegno Nazionale A.I.Pa.S.
Domus Pacis - Santa Maria degli Angeli - Assisi 8-11 ottobre 2018

È cosa difficile dover riassumere quattro giorni di Convegno in poche righe. Mi limito a fare una sintesi, con un susseguirsi di quelle parole chiave che più sono risuonate durante questo momento privilegiato di formazione e che personalmente ho ben interiorizzato, con l’impegno di viverle sempre, ma in particolar modo con i malati dell’ospedale quando ci si incontra per portar loro la Comunione. Prendersi cura di una persona vuol dire innanzitutto “esserci”,

Siamo nel pieno periodo delle vacanze. La vita dell’uomo è divisa tra periodi di lavoro e momenti di riposo, un’alternanza comandata anzi dalla Bibbia stessa: “Per sei giorni lavorerai ma nel settimo riposerai”. (Es. 34,21) Ce l’ha ricordato anche il Vangelo della sedicesima domenica del Tempo Ordinario: “Venite in disparte … in un luogo deserto e riposatevi un po’!” (Mc. 6, 30-34) Mentre milioni di persone si riversano sulle

Parlare della realtà ospedaliera per persone che vi hanno lavorato all’interno per molti anni può sembrare cosa semplice, non lo è. L’ospedale è una realtà estremamente complessa, comprenderne il funzionamento e l’organizzazione può essere complicato. Vi è poi un altro aspetto da considerare, la soggettività. Infatti ognuno degli operatori che hanno lavorato all’interno della struttura ospedaliera ne darà una visione personale.
Una visione legata alla propria esperienza e al ruolo che ha ricoperto all’interno della struttura. Per questo motivo si è preferito parlare dell’ospedale considerandone gli aspetti socio-economici e culturali della sua evoluzione a partire dai primi anni settanta.

Il XXXIII Convegno Nazionale A.I.Pa.S., il mio primo Convegno come Ministro della Comunione, è stato un intenso viaggio. E come tutti i viaggi, si è rivelato ricco di incontri, emozioni, spunti formativi. Partendo da lontano, anzi dall’origine, ci è stato proposto da relatori meravigliosi un cammino di riscoperta della bellezza e della grandezza dell’uomo, anche nelle sue periferie esistenziali. In principio c’era Dio e in Esodo Egli stesso si presenta alla sua creatura: “Io sono Colui che ti guarisce”!

Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: “Donna, ecco tuo figlio!”. Poi disse al discepolo: “Ecco tua madre!” E dwa quell’ora il discepolo l’accolse con sè. (Dal Vangelo di Giovanni 19, 27) Alcuni passaggi del messaggio a cura dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Salute • La prospettiva nella quale si colloca il tema scelto dal Santo Padre per la XXVI Giornata Mondiale del Malato

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