L'attenzione della Chiesa verso la Famiglia in questo momento è molto alta e si fa ancora più sensibile verso quelle Famiglie che vivono particolari situazioni di sofferenza.
Ad ottobre dello scorso anno, come Cappellania dell'Ospedale di Cittadella, abbiamo partecipato ad Assisi al 30° Convegno Nazionale A.I.P.A.S. (Ass. Italiana Pastorale Sanitaria).
Un importante momento di formazione, di riflessione e di impegno per poter essere sempre più vicino ai Malati,

senza mai dimenticare che questi fanno parte di una Famiglia che soffre con loro. Il tema del Convegno infatti era: " LA FAMIGLIA NELLA GIOIA E NEL DOLORE"con tutte le su fragilità e con tutte le sue risorse.
Questi giorni (6 – 9 Ottobre 2014) erano stati scelti e voluti per essere in comunione con i Padri Vescovi rappresentativi di tutto il mondo, riuniti a Roma per il Sinodo straordinario sulla Famiglia auspicato da Papa Francesco e tanto atteso da tutti, non solo per l'importanza dell'Argomento, ma anche per l'inedita modalità con cui il Santo Padre aveva deciso di prepararlo.
Con questa comunione, con questo stesso Spirito, il Convegno è stato veramente preparato con il cuore. E durante quei quattro giorni, fraterni e qualificanti, non sono mancato momenti di commozione, come durante la testimonianza di due coniugi e genitori, Mara e Mario di Cuneo che ci hanno confermato come solo l'Amore può salvare una famiglia, per quanto duro sia il contesto in cui trovarsi a vivere.
Ci hanno dimostrato come una famiglia può imparare a sorridere ancora nonostante la presenza di due figli gemelli con gravi malformazioni fisiche, tanto da desiderare fortemente di generare altre vite! Quando senti da ogni dove che la Famiglia è in crisi e tutte le notizie su di essa sono un disastro, dobbiamo volgere lo sguardo alla Famiglia più famosa, quella di Gesù, dove certo non sono mancati momenti molto difficili. La Sacra Famiglia, esperta nel soffrire, ci insegna a camminare per la retta via. Raccontavano quei Genitori:" Non c'era posto per loro!" Quante volte Davide e Gabriele non hanno potuto condividere una gita, una pizza, un compleanno..
"Sono dovuti fuggire in Egitto..!" Quante volte si è costretti a lasciare la propria casa, cambiare città per poter curare un figlio! Come lo hanno testimoniato Chiara e Stefano che dalla Puglia si sono dovuti trasferire improvvisamente a Roma per poter lottare per la salute di Christian, sperando contro l'inevitabile. Ma quante risorse sono sprigionate intorno a quel piccolo...durante quei tre mesi e dopo la morte! Nel suo intervento Salvatore Martinez, Presidente nazionale del Rinnovamento dello Spirito, con tutta la sua carica umana e spirituale, parlando dell'accompagnamento pastorale della Famiglia nella sofferenza, si chiedeva:" Chi accompagna la Famiglia oggi?" Cristo! Cristo deve entrare nelle nostre case. Contro tutte le sfide a cui è sottoposta "questa istituzione fondamentale di ogni società" dobbiamo preoccuparci di far crescere in essa la vita divina che ci è stata donata con il Battesimo e che molto spesso viene trascurata.
Contro tutte le solitudini presenti dobbiamo lasciare che lo Spirito Santo alimenti, perché è Lui il vero accompagnatore.
La famiglia è "ROVETO ARDENTE" è sacra e se è stata creata da Dio. Dio la sostiene.
Il momento più forte e toccante di questo ritrovarsi come Chiesa di Dio è stata la visita guidata all'Istituto Serafico di Assisi.
L'Istituto si prende cura di Bambini e Ragazzi con disabilità plurima e provenienti da tutto il territorio nazionale. Qui abbiamo messo alla prova noi stessi, perché qui si vive, come ha detto il Santo Padre quando ha visitato questa realtà (4 ottobre 2013) tra le piaghe di Gesù. Questi Ragazzi ci hanno fatto capire come l'uomo è fragile, come l'uomo è relazione e come è possibile partecipare alla vita con pienezza, insegnandoci tutta la sua bellezza.
Il pomeriggio non poteva non concludersi che con la celebrazione presso la Tomba di San Francesco. Chi più di questo Santo può aiutarci a fare una revisione di noi stessi "spogliandoci" delle nostre sicurezze per ritornare accanto ai Malati che il Signore ci fa la grazia di incontrare ogni giorno con una vita nuova intessuta di rispetto, di correttezza, di carità, di attenzione all'Ammalato quella stessa attenzione con cui Gesù si chinato sui sofferenti. Solo così potremo essere segno di speranza e strumento del Cristo che salva di cui tutti, ammalati e non, abbiamo bisogno.
Ogni focolare domestico ha le sue ferite, bisogna calarsi nella singola situazione e farsi accompagnatori discreti imparando ad ascoltare il doppio di quello che diciamo – ci diceva Don Carmine Arice (Direttore dell'Ufficio nazionale della CEI per la Pastorale della Salute)- e, pregando per le famiglie e con la Famiglie non sarà difficile trovare sempre vie nuove.


Gianna Rosso

 


SETTIMANA SANTA in OSPEDALE

Sabato 29 marzo: ore 19.00 Benedizione dell’Ulivo e Messa con Passione di Marco.

NB:il 30 marzo va in vigore l’ora legale Lunedì – Martedì – Mercoledì Benedizione Pasquale dei Reparti e consegna dell’ulivo benedetto.

Giovedì santo: ore 19.00 Messa e Rito della lavanda dei piedi.

Venerdì santo: ore 15.00 Riti del venerdì santo Sabato ore 19.00 Benedizione del fuoco – del cero, Messa pasquale

Pasqua 5 Aprile: Messe 8.15 – 19.00 Lunedì 6 aprile: Messa ore 8.15  


"niente paura"


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