Premessa: Il ministero straordinario della comunione con una apposita Istruzione della Congregazione per i Sacramenti ed il Culto del 23 gennaio 1972, dal titolo Immensae caritatis, Paolo VI ha istituito il "Ministero Straordinario della Comunione" (MSC), per accogliere precise e continue istanze delle varie Conferenze episcopali e, soprattutto, per rispondere alla esigenza sempre più diffusa di dare a tutti coloro che lo desiderano e sono ben disposti la possibilità di comunicarsi.

Questo ministero istituito è un'ulteriore prova della sollecitudine della Chiesa, nei confronti di tutti i fedeli, e soprattutto dei malati, degli anziani e di quanti sono impediti di partecipare alla Messa, per consentire più facilmente, anche ad essi, di partecipare pienamente al sacrificio di Cristo e ai suoi frutti salvifici con la Comunione; in secondo luogo esso è istituito per facilitare l'adorazione e il culto eucaristico in quei luoghi in cui non è facile avere a disposizione un presbitero o un diacono per l'esposizione del SS.mo Sacramento.

Commento e impressioni: Il mio percorso nel volere servire, è partito con una esperienza di sofferenza nel prendersi cura del suocero malato di alzheimer. E da lì dopo una chiamata da parte del Cappellano dell'ospedale di Cittadella è partito il desiderio di fare parte del volontariato, un desiderio che già coltivavo da tempo ma che aspettava solo il segnale di partenza.
Poi da questo è arrivato la richiesta di fare parte attiva di Ministro straordinario della Comunione. In un primo momento non nascondo di avere avuto qualche perplessità, ma poi mi sono convinto che ciascuno di noi abbia un talento che il Signore ci ha dato, il talento è un'opportunità, è dare un senso alla propria vita.
La stima degli altri, la fiducia sono un motore potentissimo per mettersi in discussione, per avviare il cambiamento.
Io credo che in ognuno di noi ci sia del buono, da mettere a disposizione di se stesso e degli altri. Se diamo per scontato il nostro percorso, i nostri traguardi, i nostri progetti, se ci sentiamo già arrivati, tutto prende un colore neutro.
Se invece ci consideriamo persone in cammino, siamo pronti a raccogliere stimoli e a cambiare strada, per scoprire un nuovo dono da scoprire, un regalo da scartare.
Il corso di Ministro straordinario della Comunione che ho frequentato e stato breve ma intrinseco di significato ,e ha aperto una grande finestra sul Memoriale di Cristo nostro Signore, lo «Zikkaron» per gli Ebrei rito dell'agnello Pasquale liberazione dalla schiavitù d'Egitto.
Il relatore Don. Di Donna ha toccato parecchi argomenti concernenti questo Ministero, con grande capacità di sintesi e trasporto, mettendo a nudo la nostra fragilità nell'atto Sacramentale, che noi a volte compiamo con meccanizzazione e poca devozione. A questo proposito ha citato una bellissima credenza dei nostri fratelli d'Oriente che dice :

" Quando la Chiesa celebra l'Eucarestia il Paradiso scende sulla terra ".
Egli ha voluto infatti sottolineare come lo scopo Pastorale che ci viene affidato, non è una organizzazione aziendale per il buon funzionamento della nostra parrocchia, ma è essere servo (significato latino di «Ministro»).
L'Eucarestia è « memoria viva» di ciò che a fatto LUI, e, seguendolo viene di fare dono della propria vita, per amore a LUI e ai fratelli.
Cristo che si fa dono sino alla croce, a molto da dire a tutti noi specialmente ai malati, che lottano tra il dono nell'amore o il naufragio nella disperazione e nella non fede. Il figlio di Dio, consegnandosi sulla croce ci dona il suo corpo e il suo sangue per essere eterni sconfiggere la morte e il peccato. Il corso mi ha fatto scoprire come non siamo noi a chiedere al Signore di venire nel nostro cuore e di proteggerci, ma è Lui che ci prende, perché ogni parte del nostro corpo e corporea al suo corpo e ogni parte del nostro sangue è con sanguigna a suo sangue.
Anche il rituale deve essere fatto con grande amore e devozione ,ricordando come nel Sacro libro della Bibbia, ogni rituale venisse già allora onorato e rispettato, e che ancora oggi ha una similitudine con alcuni nostri riti.
Esempio nel tabernacolo la luce è un segno di devozione non della presenza di Dio, la presenza è all'interno del tabernacolo. Il tabernacolo è coperto da due tendine, segno della tenda delle antiche tribù nomade di Israele che celava l'Arca contenente : le tavole dei Comandamenti, il bastone di Aronne, e la manna., segni dell'alleanza di Dio con l'umanità cioè la presenza di Dio Stesso.
Come nella pisside all'interno del tabernacolo ,la presenza di Gesù che si dona come corpo vivo e Santo.
I malati occupano uno spazio privilegiato nei Vangeli e negli atti degli apostoli.
Vorrei citare quella bellissima frase di (Giovanni Paolo II).che ci illumina sul vero senso della sofferenza.
Tutti quelli che soffrono sono stati chiamati una volta per sempre a diventare partecipi « delle sofferenze di Cristo «così, come tutti sono stati chiamati a «completare » con la propria sofferenza «quello che manca al patimento di Cristo».
Cristo allo stesso tempo ha insegnato all'uomo a fare del bene con la sofferenza e fare del bene a chi soffre. svelando fino in fondo il senso della sofferenza.
È per questo siamo chiamati a essere noi stessi! Noi non sostituiamo nessuno ne il sacerdote ,ne lo psicologo, ne l'assistente sociale! Gesù ha riservato grandi spazi ai deboli, ai poveri, ai malati ,ai disabili, ai disprezzati. Cristo si muove nella debolezza e nell'umiltà.
Nella liturgia inoltre, la Chiesa viene a darci Cristo, ma non per tenerlo per noi stessi, ma perché noi possiamo donarlo al mondo.
Un mondo spesso lacerato da conflitti, guerre, la dove la voce di Cristo si fa più sentire e grida "Padre perdonali, perché non sanno quello che fanno".
La presenza di Cristo nell'Eucarestia che esprime la "mediazione" e il" ministero=servizio" di Cristo che è venuto" non per essere servito, ma per servire e dare la vita in riscatto per molti.
Il centro della religione Cristiana è la persona di Cristo ,solo in Lui abbiamo accesso al Padre. Per questo il nostro è un servizio di responsabilità, che noi cercheremo con l'aiuto e la benedizione dello Spirito Santo di assolvere nel migliore modo con devozione, e impegno.
Un Ministro Straordinario della Comunione Pezzin Aurelio

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