Martedì 19 maggio 2015

C'era una volta! Così cominciavano le favole che la nonna ci raccontava, al tepore della stalle, nelle lunghe serate invernali prima di andare a letto.
Anche nell'Ospedale di Cittadella, potremmo dire: C'era una volta! C'erano una volta, all'interno dell'unità Ospedaliera le Suore: avevano la loro residenza in un locale che, dopo la loro partenza, ha cambiato destinazione d'uso. Erano un punto di riferimento perché, oltre ad essere Infermiere professionali, erano spesso Capo-sala e responsabili dei vari reparti.
A vigilare su tutti e tutto, chi non ricorda l'austera Suor Galliana alla cui presenza si mettevano sull'attenti Direttori – Primari – Medici e Personale infermieristico L'amministrazione era sotto controllo; si risparmiava in tutto! Non ammetteva che, con un solo fiammifero, non si potessero accendere almeno nove candele! C'erano una volta i Cappellani dell'Ordine dei Camilliani di Mottinello residenti all'interno dell'Ospedale; e quindi erano presenti notte e giorno. Appena ritiratisi dal servizio fu "confiscata" anche la Sede dei Religiosi, per cui i Cappellani successivi prestavano servizio in Ospedale con una residenza extra-ospedalliera.
C'era una volta una bella e graziosa Chiesa in uno stile gotico-moderno costruita con mattoni faccia a vista.
C'era... perché oggi della Chiesa è rimasta, a ricordo ai posteri, solo l'abside, mentre il resto, fu demolito per dare spazio ad una palazzina dove sono stati ricavati l'ufficio del Direttore Generale – del Direttore Amministrativo – del Direttore Sanitario e del Direttore Servizi Sociali, oltre alle Segreterie e Ufficio Protocollo.
E così: via Le Suore - Via i Camilliani, nell'Ospedale era assente l'assistenza Religiosa.
Di fronte alle continue proteste di Pazienti e dei loro Famigliari, nonché di personale infermieristico che si lamen-tavano perché tante persone chiudevano la propria esistenza terrena senza una minimo di conforto religioso, il Vescovo di Padova ha chiesto ad un Sacerdote, che stava completando gli studi a Roma, di ritornare in Diocesi e mettersi a disposizione dell'Ospedale.
Don Matteo Naletto, arrivato a Cittadella, si è trovato, come Gesù, a non sapere "dove posare il capo!" La Provvidenza, nella persona di Don Ernesto Martignon, gli ha fatto trovare, solo per alcuni mesi, un alloggio nel "Centro Charles de Foucauld" Ritornato Don Matteo a Roma per completare gli studi coronati con la laurea in Pastorale Sanitaria, il Vescovo ha nominato Cappellano all' Ospedale di Cittadella Don Francesco Rossin, abitante a Cavino il quale, dovendo fare la spola tra Cittadella e Cavino, aveva impostato il suo servizio con orari ben precisi a livello di qualsiasi operaio.
Chiaro che, con quel tipo di servizio, non rientravano le chiamate di emergenza per cui la cosa non poteva durare tanto che ha deciso di ritirarsi a vita privata.
Per qualche mese, per un servizio soft, era disponibile Don Giuseppe Tonin ritirato nella Parrocchia di Onara, quasi come volontario.
Nel luglio del 2009 il Vescovo chiede al sottoscritto, allora Parroco di Sant'Anna Morosina di prendermi cura dell'Ospedale, con queste parole:" Visto che sei nativo di Cittadella e non sei più un giovanotto, torni a casa." fai come le galline che, a sera, tornano.. a punàro! E così con il 9 settembre ho iniziato il mio nuovo Ministero Ospedaliero... però! Già! E qui comincia la "favola" In Ospedale per il Cappellano erano disponibili la Chiesetta – la sagrestia e ... un ripostiglio! Grazie a Dio, da qualche anno aveva acquistato un alloggio in Via Casaretta e quindi sapevo almeno "dove posare il capo",.... però il problema rimaneva.
Un alloggio per i Cappellani era sancito da un protocollo della Regione Veneto con le Diocesi della Provincia Ecclesiastica Veneta che, all''articolo 10 al punto 2 stabiliva: "Agli Assistenti religiosi viene gratuitamente messo a disposizione un alloggio, adeguatamente arredato, di regola ubicato all'intero della struttura di ricovero o comunque comunicante con la stessa" Il giorno 8 gennaio 2011 viene inoltrata domanda di "avere almeno una stanza dove potersi cambiare senza doversi adattare alla promiscuità della Sagrestia!" Viene ripetuta il 16 gennaio dello stesso anno. Dopo un anno, una ministanza con un letto ci è stata concessa... una stanza non è un alloggio! Nel frattempo (anno 2010) si ipotizzava di spostare il bar nell'attuale nuova Portineria, cosa che sarebbe avvenuta dopo circa due anni.
Il 29 marzo 2012 il Vescovo Antonio Mattiazzo fa una visita pastorale in Ospedale: nell'occasione ribadisce alla Direzione la domanda di alloggio.
Il 16 aprile 2012 viene inoltrata nuova domanda in cui si chiede alla Direzione generale nonché al responsabile dell'Ufficio tecnico di prevedere un alloggio per il Cappellano dell'Ospedale, alloggio individuabile nell'ambiente del vecchio bar attiguo alla Chiesa.
Nel frattempo il Vescovo costituisce la cosiddetta "Cappellania" composta da Sacerdote – Suora e dieci Ministri della Comunione: questi si riuniscono tra i banchi della Chiesetta o nell'ambiente ristretto del ripostiglio.
Il 21 giugno 2014 ( l'ambiente del vecchio bar era già libero!) un'ultima domanda con la firma dei componenti la "Cappellania" in cui si fa la stessa richiesta, questa volta, avvallata dalla promessa del Direttore Generale Dott. Francesco Benazzi, che nonostante i pareri di altre persone, con la frase "casa – bottega" ribadiva l'opportunità che la sede della "Cappellania" fosse vicina alla Chiesa.
La cosa sembrava fatta se nonché, all'ultimo momento, all'ambiente dell ex-bar viene cambia destinazione d'uso.
Di fronte alla minaccia dei Cappellani (Don Giuseppe e Don Davide aggiuntosi nel luglio 2013) di dimettersi immediatamente qualora fossero iniziati i lavori, così si diceva, per una ipotetica ... biblioteca (?) la Direzione è tornata sui suoi passi e qualche tempo dopo sono iniziati i lavori, questa volta, per la sede della Cappellanìa.
Nell'ex bar è stata ricavata una sala per riunioni, cui si aggiunge una piccola stanza da letto con servizi e doccia che serviranno a quei Sacerdoti che, nel futuro, abiteranno a tempo pieno, all'interno dell'Ospedale.
Martedì 19 maggio, in concomitanza con l'inaugurazione della Icona "Madonna del Conforto" posizionata nella nuova Portineria dell'Ospedale, è stata inaugurata anche la Sede della Cappellanìa....
Come tutte le favole, anche questa, una favola finita bene!

Don Giuseppe C.

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