Con il mese di maggio si conclude il percorso annuale di Iniziazione Cristiana dei bambini e dei ragazzi delle elementari (con i loro genitori).
In particolare i ragazzi di quinta, che hanno ricevuto i Sacramenti della Confermazione e dell’Eucaristia il sabato santo o la domenica 23 aprile, si recheranno a Monte Berico sabato 13 maggio e in casa alpina (rifugio Coston) domenica 28 maggio. E i ragazzi di quarta terranno il loro ultimo incontro (con i genitori) domenica 7 maggio, sempre in casa alpina.

Don Giuseppe

Mercoledì 26 aprile Don Giuseppe Pescarolo, a un anno dalla sua morte, sarà ricordato presso la Chiesa del Carmine nelle Messe delle 9 e delle 19.30.
Non ci sfugge alla memoria la cura particolare per le famiglie, spesso aiutate anche nelle necessità economiche, per i malati del borgo e per gli anziani della casa di riposo; per i bambini (e di questi quasi tutti chierichetti).
Conservò un grande amore per il seminario e una grande attenzione ai missionari.

Quest’anno, per la prima volta, i Sacramenti della Cresima e della Comunione saranno amministrati nella medesima celebrazione Eucaristica ai ragazzi di quinta elementare (anche se in due momenti distinti: un piccolo gruppo nella solenne veglia pasquale del sabato santo; gli altri domenica 23 alle 15.30.) Dopo cinque anni di preparazione, il primo con me e solo per genitori, gli altri quattro con i ragazzi guidati dalle Catechiste e i genitori dagli Accompagnatori, questi 95 ragazzi sono arrivati non alla meta (fatta la Cresima, tutto finito!) ma al punto di partenza per una nuova tappa, chiamata Tempo della fraternità, che avremo modo di spiegare in seguito.

Messo alle spalle il carnevale, marzo ci immette immediatamente nella Quaresima con il mercoledì delle Ceneri. Siamo tutti invitati a ricevere sulla nostra testa questo austero simbolo di conversione e di penitenza; ad accogliere gli inviti che Gesù ci rivolge nel vangelo: preghiera, digiuno, elemosina (ai nostri giorni solidarietà, condivisione [che manca in tante persone che potrebbero!!!]).
Sono i tre pilastri che caratterizzano il cammino quaresimale. Sono tre impegni che vogliamo vivere ogni giorno nella concretezza delle scelte, piccole o grandi, che facciamo.

Desidero riprendere quanto ho detto e scritto altre volte, dal momento che sembra non sia servito per niente.
Nella preghiera Eucaristica terza chiediamo al Padre che ci doni la pienezza dello Spirito Santo per diventare in Cristo “un solo corpo e un solo spirito”.
Un modo per vivere questa “unità e comunione” è anche quella di diventare anche una voce sola, durante la celebrazione della Messa. Tutti i presenti, tanti o pochi, dovrebbero manifestare, così, il desiderio e l’impegno di rispondere e cantare senza correre, insieme, non uno prima e uno dopo. Un po’ come un coro che canta a una voce e che segue la direzione del maestro.

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