Ho appena terminato un campo scuola con 46 bambini di 1-2-3 elementare.
Sulla scia del film “Alla ricerca di Dory”, gli animatori hanno sviluppato i temi dell’amicizia e del perdono (che io riprendevo alla sera durante la preghiera conclusiva della giornata).
I bambini, con la loro spontaneità e semplicità, hanno capito bene che non ci può essere amicizia senza perdono. E, pensando alle prime due parole della preghiera che Gesù ci ha insegnato (Padre nostro), hanno capito perfettamente che siamo figli e fratelli. E che non siamo buoni figli se non ci impegniamo a vivere la fraternità.

Quest’anno in Diocesi sono stati ordinati 5 preti a fronte dei circa 25-30 che conteremo a fine anno tra morti o ritirati per motivi di età o salute.
Tra 10-15 anni avremo solo circa 250 sacerdoti “attivi” a fronte delle 450 parrocchie della nostra Diocesi. E tra non molto ci saranno solo 2 sacerdoti a servire la comunità del Duomo costituita da 10.000 persone.
Penso alle decine e decine di medici e infermieri che curano la vita fisica dei cittadellesi; alle centinaia di geometri, architetti, ingegneri e operai che costruiscono le nostre case; alle decine di avvocati che difendono quanti hanno “contese” o rivendicazioni di vario genere; alle decine di idraulici ed elettricisti che ci danno luce, caldo, freddo; alle centinaia e centinaia di commessi e commesse che vendono quanto serve per il nutrimento fisico.

Domenica 25 giugno il Vicario generale, Don Giuliano Zatti, è venuto in Duomo a comunicare due notizie che riguardano le nostra comunità. Riporto alcune righe di quanto ha detto: “Abbiamo chiesto a don Remigio un cambio dopo 22 anni di servizio […] rimane a Cittadella e prenderà dimora presso il Carmine. Perché la scelta del Carmine? In questo modo don Remigio avrà la possibilità di dare comunque il suo contributo alla comunità nelle forme che saranno necessarie, coltivando anche alcune iniziative specifiche.

Anche quest’anno centinaia di persone si sono avvicendate per la recita del Rosario presso i capitelli (o qualche famiglia). Ho già espresso alcuni pensieri anni fa.
Presso alcuni capitelli si notano ancora bambini (e pochissimi giovani).
È commovente vederli e sentirli partecipi, desiderosi di pregare, di leggere le introduzioni ai misteri, di cantare.
E poi? Tutti siamo convinti che “fare esperienza” è fondamentale per la maturazione della fede.
Ma una domanda torna con sempre maggiore forza: “dove sono i bambini che 7-9-11-13-15 … anni fa si alternavano per recitare le Ave Maria?” Cosa manca? Non ho risposte! Vi invito a riflettere.

Con il mese di maggio si conclude il percorso annuale di Iniziazione Cristiana dei bambini e dei ragazzi delle elementari (con i loro genitori).
In particolare i ragazzi di quinta, che hanno ricevuto i Sacramenti della Confermazione e dell’Eucaristia il sabato santo o la domenica 23 aprile, si recheranno a Monte Berico sabato 13 maggio e in casa alpina (rifugio Coston) domenica 28 maggio. E i ragazzi di quarta terranno il loro ultimo incontro (con i genitori) domenica 7 maggio, sempre in casa alpina.

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