Da bambino mi sedevo disteso per terra sotto al grande elettrodotto e immaginavo da dove provenissero e dove andassero quei lunghi cavi. Al tempo non sapevo nemmeno cosa trasportassero.
Ma era evidente anche ad un bambino che ciò che trasportavano arrivava da lontano e andava lontano. Ripenso oggi a quei cavi e all’energia elettrica che attraverso di essi viene trasportata per chilometri e chilometri.

Il Natale è una festa che piace: i bambini, le nenie, l’infanzia, i sogni. Una vita davanti. La semplicità. Se poi arriva anche la neve la magia è completa. A Natale è quasi impossibile non essere cristiani. La Pasqua è già più complessa. Per un verso la comprendiamo: tutti prima o poi si passa attraverso il mistero della sofferenza e il contatto con la morte. Un po’ più difficile è credere veramente nella risurrezione.

In ricordo di monsignor Luigi Rossi nel 23º anniversario
Tratto dal testo “Dialogo con i fidanzati” di Don Luigi Rossi.

Vocazione al matrimonio. Cercheremo di capire il significato di questa parola. Per due credenti in Cristo, l’unirsi tra di loro è talmente importante, comporta dei valori umani ed anche di fede, che necessariamente, per convinzione indubbiamente, è anche un fatto religioso. Non è un contratto, non è un gesto di altro genere che può avere un suo significato profano e basta, ma è un fatto che implica anche la nostra fede: è un “Sacramento”.

Non ricordo di aver mai atteso così tanto la primavera. Attesa di sole, di germogli, di calore e colori. Questa attesa ha evocato in me un’altra attesa: l’Attesa dell’Atteso. Lo attendo, lo desidero, lo aspetto, lo amo. Senza di Lui la vita non fiorisce, non germoglia: rimane l’inverno.
Attendo Dio, attendo la fioritura, attendo il suo Spirito in questa Pasqua di Risurrezione.
Attendo il ritorno di Gesù risorto, il calore della mia vita. Colui che la colora di freschezza.

A quanto ammonta il debito della Parrocchia? Ogni volta che mi viene posta questa domanda mi vengono in mente le parole di san Paolo: «Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge».
Abbiamo un debito che non si esaurirà mai. Il debito d’amore. Questo è il vero debito. Amare è un debito, non un optional.
È un debito perché abbiamo ricevuto tanto dai nostri genitori,

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.