Per grazia di Dio le attività formative della nostra comunità non vanno mai in vacanza. Da metà giugno ai primi di settembre si sono susseguiti campi scuola ed altri incontri (penso alle attività estive e al grest di que- sti giorni) per bambini, ragazzi, adolescenti, giovani adulti, famiglie, an- ziani.

Le proposte non mancano, e nemmeno le risposte. Ognuno ha portato a casa qualcosa di importante

 per la sua vita spi- rituale, per le relazioni da coltivare, per un inserirsi nella comunità con spirito rinnovato.

Occorre mantenere e ravvivare questo spirito; mettere a fuoco i pro- positi formulati; pensare più agli altri che a se stessi, non certo per tra- scurarsi, ma per crescere e camminare insieme agli altri.

Il nuovo Patronato ci consentirà di individuare e vivere ulteriori mo- menti di condivisione e di collaborazione.

Il Signore ci ha colmato di doni e di carismi diversi, come ci ha ripetu- to S. Paolo nella prima lettura di giovedì 26 agosto.

Sta a noi accoglierli e valorizzarli in modo semplice e umile, portando il nostro contributo di pensiero e di azione.

Parlando dei laici il Concilio Vaticano II scriveva: Come partecipi della missione di Cristo sacerdote, profeta e re, i laici hanno la loro parte attiva nella vita e nell’azione della Chiesa. All’interno delle comunità ecclesiali la loro azione è talmente necessaria che senza di essa lo stesso apostolato dei pastori non può per lo più ottenere il suo pieno effetto. Infatti i laici che hanno davvero spirito apostolico, ad esem- pio di quegli uomini e di quelle donne che aiutavano Paolo nella diffu- sione del Vangelo (cfr. At 18,18-26; Rm 16,3), suppliscono a quello che manca ai loro fratelli e confortano cosi sia i pastori, sia gli altri membri del popolo fedele (cfr. 1 Cor 16,17-18). Nutriti dall’attiva partecipazione alla vita liturgica della propria comunità, partecipano con sollecitudine alle sue opere apostoliche; conducono alla Chiesa gli uomini che forse ne vi- vono lontani; cooperano con dedizione generosa nel comunicare la pa- rola di Dio, specialmente mediante l’insegnamento del catechismo; ren- dono più efficace la cura delle anime ed anche l’amministrazione dei beni della Chiesa, mettendo a disposizione la loro competenza.  La parrocchia offre un luminoso esempio di apostolato comunitario, fondendo insieme tutte le diversità umane che vi si trovano e inserendole nell’universalità della Chiesa. I laici si abituino ad agire nella parrocchia in stretta unione con i loro sacerdoti; apportino alla comunità della Chie- sa i propri problemi e quelli del mondo, nonché le questioni concernenti la salvezza degli uomini, perché siano esaminati e risolti con il concorso di tutti; diano, secondo le proprie possibilità, il loro contributo a ogni ini- ziativa apostolica e missionaria della propria famiglia ecclesiale (AA 10).

C’è posto per tutti, a condizione che ognuno pensi e agisca tenendo conto del bene comune.

Rinnoviamo la nostra adesione al Signore, degno di fede, e lavoriamo con coraggio e umiltà.

Con affetto.



vostro don Remigio  

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