«Mai dire mai!» dice un proverbio, che in questi giorni me lo sento proprio mio: mi ritorna alla mente che anni fa dicevo "io prete mai!".
Appunto, eccomi qua a poco più di tre mesi dopo la mia ordinazione presbiterale.
Il mio cuore, in questi mesi, è carico di sentimenti ed emozioni: dalla trepidazione al timore, dall'entusiasmo alla preoccupazione per un ministero così importante e "alto": dall'8 giugno sono prete in eterno, per sempre; mi sento inadeguato e indegno, ma sento che il Signore mi è vicino, mi accompagna e mi chiede, ancora una volta, di fidarmi di Lui e di lasciar fare a Lui.

Sento forte il suo invito a rimanere in Lui, nel suo Amore; Amore che accompagna, sostiene, consola, incoraggia, riempie e dona gioia, una gioia vera, una gioia piena. Ed è proprio questa gioia che abita il mio cuore che mi rende sereno e fiducioso nell'imminenza del compimento di questa chiamata a diventare prete.
Ecco, quindi, che mi è venuto quasi naturale accompagnare il biglietto di annuncio della mia ordinazione presbiterale con questa frase del Vangelo: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena» (Gv 15). È un invito che sento rivolto a me, ma anche un annuncio che mi sento di estendere a tutte le persone che condividono con me questo tratto della mia vita, e quindi anche a tutti voi carissimi fratelli e sorelle della Comunità di Cittadella nella quale il Vescovo Antonio mi ha invitato come mio primo incarico pastorale.
Tutti noi cerchiamo la felicità, la gioia nella nostra vita. È l'Amore del Signore che ci può donare quella vera, quella piena, quella gioia che non viene meno neppure nei momenti di difficoltà, di tristezza o di dolore, perché il cuore è sempre abitato dalla certezza di essere figli amati.
Mi sento di dover ringraziare: il Signore per essere stato sempre fedele alle sue promesse e per avermi sempre sostenuto, la mia famiglia per essermi sempre stata vicino con amore e cura, gli educatori del seminario di Padova per avermi accompagnato nel discernimento, i miei compagni di cammino per l'amicizia e la condivisione, le parrocchie e le persone che ho incontrato in questi anni per avermi fatto provare la gioia di donare la vita per il Signore e per i fratelli, una gioia che solo rimanendo in Lui diventa piena! È una gioia per me, carissima comunità cristiana di Cittadella, iniziare con te questo tratto di strada come prete, all'inizio del mio ministero presbiterale, quindi questa è la mia prima esperienza sia da prete che da cappellano. Assieme a voi, quindi, imparerò ad essere prete e ad essere cappellano, assieme a voi sarò chiamato a rinnovare ogni giorno il mio sì al Signore e alla sua Chiesa, che si rende oggi concreta in questa bella comunità. Sono contento di iniziare e sono sereno perché non sono solo: ho la grazia di vivere e operare assieme ad altri confratelli, a don Remigio e a don Davide che ringrazio per la loro calorosa accoglienza con la quale mi hanno fatto subito assaporare l'aria di famiglia! Ed ho anche la grazia di svolgere il mio servizio assieme ad altri confratelli che operano in parrocchia e alle due comunità di suore, assieme a tante persone che ci mettono il cuore per servire Cristo nei fratelli, e penso in modo particolare ai tanti volontari che operano in patronato, agli animatori, ai catechisti, ai vari gruppi, alle varie associazioni, alle famiglie, ai giovani e ai ragazzi che sto iniziando ad incontrare e conoscere.
Insieme camminiamo sulla via del Signore che ci invita a camminare nel suo amore perché la nostra gioia sia piena! don Andrea Zanchetta

 

 


"niente paura"


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