Tranquilli! Non mi riferisco al libretto di meditazione e preghiera sulla liturgia della Parola di ogni giorno. Tanti sanno che esiste e lo usano, personalmente e in famiglia.
"Biciclettando", incontro di mattina, di pomeriggio, di sera ... persone, generalmente in coppia, che, giustamente, "camminano insiene", più o meno velocemente, per "curare" il fisico.
Se non abbassano lo sguardo (e se non sono costretto a guardare la strada), saluto. Rivolgo al Signopre per loro e mi domando.


Di cosa o di chi staranno parlando? Che sia mai venuto loro in mente che durante il cammino potrebbero passare qualche minuto recitando qualche preghiera, ricordando il vangelo della domenica o del giorno, riflettendo su qualche parola, qualche messaggio, qualche invito di papa Francesco? Staranno spegnendo eventuali fuochi di dicerìe, mormorazioni, calunnie ... o staranno fomentandoli? Cercheranno di cogliere gli aspetti positivi delle persone con cui vivono assieme o conoscono? E di quelle che non conoscono sapranno "tacere" tante "notizie" inventate o esagerate che passano di bocca in bocca.
Proprio Papa Francesco, pochi mesi fa, invitava a evitare le "chiacchiere che spellano gli altri", "spade che uccidono". (E mi viene in mente l'antico proverbio: "Ne uccide più la parola che la spada").
Abbiamo, forse, "ucciso" qualcuno con le nostre parole? Siano allora, i quattro-otto ...passi, momenti di distensione, di dialogo sereno e costruttivo, di amicizia, di preghiera, di meditazione ... in modo da tornare a casa corroborati e rilassati nel corpo e, altresì, cresciuti nello spirito.
Con affetto, buon cammino, buone vacanze e/o ferie vostro

 

don Remigio

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