Le domeniche 3 aprile e 1 maggio verrà amministrato il sacramento della Cresima ai ragazzi di terza e seconda media.
Parteciperanno, come sempre, quasi solo i familiari dei cresimandi, ma è tutta la comunità che deve sentirsi coinvolta nella preghiera per loro (ragazzi e famiglie) e nella testimonianza da offrire a questi adolescenti che stanno crescendo in un contesto nel quale i grandi valori vengono sempre meno ricordati e ancora meno vissuti.


Dove imparano l’amore alla verità quando ogni giorno sentono o leggono menzogne da parte di quasi tutti coloro che ambiscono il potere? Dove imparano il perdono quando ogni giorno leggono di violenze, ricatti, vendette, cattiverie? Dove imparano l’onestà quando ogni giorno sentono e leggono di corrotti e corruttori che dilagano in tutta la penisola e nel mondo, producendo inequità, ingiustizia, povertà, solitudine, isolamento? Dove imparano ad essere testimoni di Cristo (è l’aspetto fondamentale di questo sacramento) quando ogni giorno incontrano giovani e adulti che si vergognano della loro fede, che agiscono con criteri completamente opposti al Vangelo, che bestemmiano, che pensano di essere buoni cristiani solo perché dicono qualche preghiera? Dove imparano il valore del tempo quando vedono ogni venerdì e sabato sera (in particolare) centinaia di giovanissimi e giovani “spendere” il loro tempo e non poco denaro affollando vie e piazze fino alle prime ore del mattino? Dove imparano la fortezza (dono dello Spirito che aiuta a vincere il male e fare il bene) quando constatano che spesso vincono l’arroganza, la disonestà intellettuale, il tornaconto personale? Dove imparano la sapienza (dono dello Spirito che dà sapore alla vita perché aiuta a scegliere il bene, illuminati dalla Sua presenza e dalla meditazione quotidiana della Parola di Dio) quando la frenesia e le innumerevoli distrazioni non lasciano spazio al silenzio, alla riflessione, al desiderio di andare in profondità nel “leggere” le realtà e le situazioni vicine e lontane? Dove imparano la serietà della vita quando milioni e milioni di italiani perdono tempo a guardare programmi (ad es. l’isola dei famosi e altri ancora) che mostrano il peggio delle persone, in tutti i sensi e modi, accontentando e provocando la malsana “morbosità” di troppa gente? Che lo Spirito Santo dia a ciascuno di noi la disponibilità ad accogliere la sua presenza e la sua forza per diventare ogni giorno di più e dappertutto veri e umili testimoni di Cristo e del Vangelo.

Con affetto vostro don Remigio


"niente paura"


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