Da questo mese, tutte e cinque le classi delle elementari sono entrate nel percorso di Iniziazione Cristiana pensato e voluto dalla Diocesi per tutte le parrocchie.
È un percorso che non avrà una fine, in quanto l’educazione alla fede non può che essere permanente.
Chi può dire che è cristiano già formato e maturo? Che non ha più nulla da imparare? Che non ha bisogno di accogliere continuamente e far fruttificare i doni ricevuti dalla grazia del Signore? Per questo i ragazzi di quinta elementare che riceveranno tra qualche mese i sacramenti della Confessione, prima, e poi, insieme, quelli della Confermazione - Cresima e Comunione, non concluderanno il loro cammino di formazione.
Iniziando le medie continueranno con quella che, tecnicamente, viene chiamata “mistagogia”, cioè l’impegno ad approfondire sempre più la loro fede, la conoscenza di Gesù, per diventarne testimoni ogni giorno. Naturalmente in base all’età e alle diverse situazioni e contesti.
E i duecentocinquanta genitori coinvolti in questi anni continueranno a seguire i loro figli per essere coerenti con la responsabilità che si sono assunti il giorno del Battesimo.
Tutti i genitori, quando chiedono il Battesimo per i loro figli, dicono di impegnarsi ad educarli ad amare Dio e il prossimo come Gesù ci ha insegnato. Ma purtroppo per tanti il “sì” di quel giorno diventa via via un “ni” o addirittura un “no”.
Sabato 17 settembre abbiamo iniziato, con un primo gruppo di genitori che hanno battezzato i figli negli ultimi anni, una serie di incontri di catechesi postbattesimale, proprio per non lasciar trascorrere sei anni dal Battesimo alla prima elementare senza la possibilità di condividere il loro compito di primi testimoni della fede con le parole e le opere. Il prossimo incontro sarà sabato 3 dicembre (tutti invitati).
Sabato 29 ottobre, poi, inizieremo la presentazione e l’approfondimento della Amoris laetitia (la gioia dell’amore), l’esortazione di Papa Francesco dopo i due Sinodi sulla famiglia del 2014 e 2015. Questo documento è uscito in aprile di quest’anno e non vogliamo che rimanga un libro da biblioteca o destinato solo a vescovi, sacerdoti e pochi laici, bensì un “manuale” da consultare quasi ogni giorno per trovarvi spunti che favoriscano la vita di coppia e di famiglia, l’educazione dei figli, la conoscenza della realtà, il rispetto, il dialogo... Proposte ce ne sono. Le ha fatte Gesù. Le facciamo anche noi.
Ciascuno le accoglierà in base alla propria disponibilità! Buon cammino! vostro

don Remigio
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