Tra febbraio e marzo rinnoveremo in Parrocchia il Consiglio pastorale.
Sarà un momento importante per la vita della nostra comunità: momento di riflessione e condivisione; momento di guardare anche alla realtà sempre più composita del nostro territorio, luogo in cui crescono e vivono bambini, giovani, adulti, anziani; momento di disponibilità a porsi a servizio degli altri in compiti di particolare responsabilità come nelle forme più umili e nascoste, ma non meno preziose.
Il periodo quaresimale sarà occasione particolarmente favorevole per ripensare al nostro posto nella Chiesa; per verificare se ci sentiamo effettivamente parte di essa.
La conversione dovrà comportare un rinnovamento del modo di rapportarci con Dio, ma anche fra di noi; del posto che riserviamo al Signore nelle nostre giornate, ma anche di quanto “spazio” e “tempo” diamo a coloro che ci sono diventati fratelli e sorelle per il Battesimo, per la fede che ci unisce.
Alla Messa della Domenica (ma anche in quelle feriali) chiediamo al Signore di farci diventare un cuor solo e un’anima sola. Con queste, o simili parole, ci impegniamo a far sì che la comunione eucaristica diventi comunione realistica; che il Signore che riceviamo ci scuota dal torpore, dal disinteresse verso gli altri, dalle chiusure, dalle paure, dall’egoismo, dal tornaconto, dal rifiuto di chi ha bisogno, dall’indifferenza nei confronti di chi soffre nel corpo o nello spirito.
La penitenza, che caratterizza il tempo quaresimale, non si limiti a qualcosa di esteriore – sia pure importante per allenare la volontà e renderla più docile all’azione dello Spirito – ma arrivi soprattutto all’interiorità, alla mente, al cuore, ai propositi, alle scelte, ai progetti.
Avrete notato che sono cominciati i lavori in Patronato. L’inizio ufficiale porta la data del 21 gennaio, festa di santa Agnese, vergine e martire. Un tempo era Patrona delle giovani (così come san Giovanni Bosco lo era dei giovani). Pensando che 50 anni fa alle ragazze era proibito entrare in Patronato, mentre oggi esse costituiscono la parte preminente della animazione dei vari gruppi, ho ritenuto provvidenziale questa festa, affidando a sant’Agnese la buona riuscita dei lavori, ma soprattutto l’intercessione perché il nuovo Patronato sia sempre più luogo di incontro e di formazione per tutti coloro che desiderano crescere nella fede, nella cultura, nelle amicizie sane e sante.
Con affetto

vostro don Remigio
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