In ricordo di monsignor Luigi Rossi nel 23º anniversario
Tratto dal testo “Dialogo con i fidanzati” di Don Luigi Rossi.

Vocazione al matrimonio. Cercheremo di capire il significato di questa parola. Per due credenti in Cristo, l’unirsi tra di loro è talmente importante, comporta dei valori umani ed anche di fede, che necessariamente, per convinzione indubbiamente, è anche un fatto religioso. Non è un contratto, non è un gesto di altro genere che può avere un suo significato profano e basta, ma è un fatto che implica anche la nostra fede: è un “Sacramento”.

Voi capite che se è un Sacramento, vuol dire che noi, come singoli, ma anche come coppia, siamo “interessanti” per Cristo e Cristo deve essere “interessante” per voi. Al Signore Gesù non sfugge il vostro amore, non sfugge il vostro voler stare insieme anche perché questa vostra vocazione è nata da Dio...
Sposarsi in chiesa significa sposarsi in Cristo, sposarsi nel Signore. Quando parlo del Signore intendo la figura del Signore Gesù, non un Dio astratto, lontano, trascendente,ma la figura della persona di Gesù: i cristiani diventano sposi in Cristo.
Dunque essere sposi realizza la risposta ad una vocazione che avete ricevuto. C’è stato qualcuno che vi ha chiamato, noi lo chiamiamo “innamoramento”, ma se guardiamo le cose dal punto di vista più sostanziale noi possiamo dire che sotto c’era Uno che vi ha messo nel cuore un certo sentimento, una certa spinta nei confronti l’uno dell’altro ed è Dio, perché soltanto allora c’è Uno che chiama e noi rispondiamo.
Chiamati al dono. La vocazione del matrimonio è una vocazione umana nobilissima, esaltante che domanda a voi di iniziare a vivere con un’altra persona. Già si vive in famiglia con fratelli e genitori, però il vivere con il proprio partner la donna o l’uomo, che per amore mi sono scelto, è una cosa totalmente diversa, è quella realtà per cui una persona impara ad uscire dalla propria solitudine, ad uscire dal proprio egoismo, impara a “condividere”. La persona che io amo è quasi un altro me stesso e ad un certo momento quasi sostituisce me stesso. Nei casi più belli, più eroici dell’amore si vive per la persona amata e la gioia è vedere la sua gioia, magari che io stesso ho cercato di procurarle anche con un po’ del mio sacrificio.
Quando questo avviene abbiamo realizzato con pienezza la risposta a questa vocazione che sentiamo dentro nel cuore. Vivere con un’altra persona, ma anche la vocazione di vivere per un’altra persona, dimenticare quasi se stessi per fare dell’altro un ideale della propria vita…..La vera gioia non sta quando io dimentico gli altri per divertirmi e affermo me stesso a scapito degli altri, ma quando magari sacrifico qualcosa di me stesso perché l’altro sia felice, cioè quando amo, quando dono me stesso; allora la gioia è veramente piena, è quella che soddisfa interiormente lo Spirito. Gesù disse una frase, la troviamo negli atti degli Apostoli “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”.
Il mistero della coppia. Io vado sempre più convincendomi che ogni coppia ha qualcosa di profondamente misterioso in se stessa e nel suo sorgere, direi proprio che è tra le più belle realizzazioni della creazione.
Dio stesso, quando ha realizzato la prima coppia umana, ne è rimasto entusiasta, perché è il legame più profondo che si possa avere tra due persone. Il legame materno e paterno, il legame di filiazione, il legame di fraternità sono certamente profondi, ma il legame che intercorre tra un uomo e la sua donna è tale che oscura gli altri legami...
tendenzialmente sono una cosa sola.
La Sacra Scrittura evidenzia in una maniera unica questo rapporto e direi che c’è una psicologia profonda del cuore umano, della realtà umana. “L’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una cosa sola”. Capite cosa vuol dire? Il gesto coniugale quando i due corpi diventano un “solo corpo” è il segno più alto, evidentemente da farsi con lo spirito unito tra i due.
Che lo spirito sia disunito, mentre i corpi sono uniti è la cosa peggiore che ci possa essere, perché sotto la parola “amore” si possono contrabbandare molte cose; quando i corpi si uniscono gli animi devono essere uniti. Pensateci a questa frase della Sacra Scrittura perché è vostra, il Signore l’ha scritta per voi. Allora io capisco perché una vera esperienza d’amore tra fidanzati si serve normalmente di parole ed espressioni che sono proprie della fede…


"niente paura"


Cittadella ascolta


24 novembre 2017

Professor Alessandro Albizzati
medico chirurgo, specialista in Neuropsichiatria Infantile
ALESSANDRO ALBIZZATI

Desiderio di morte e desiderio di vita nel mondo giovanile


2 dicembre 2017

Claudio e Paola Reggemi
genitori di Giulio
CLAUDIO PAOLA REGENI

La paura di un'idea


12 gennaio 2018

Dott. Piercamillo Davigo
magistrato, professore della 2ª Sezione Penale presso la Corte suprema di Cassazione
PIERCAMILLO DAVIGO

La giustizia che non teme


Martedì 13 febbraio 2018

Professor Stefano Zamagni
economista, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e di Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center.
STEFANO ZAMAGNI

La globalizzazione tra paure ed opportunità


Mercoledì 18 aprile 2018

S.E. Francesco Montenegro
cardinale e arcivescovo di Agrigento, presidente di Caritas Italiana
FRANCESCO MONTENEGRO

La civiltà del coraggio

Orientamenti pastorali 2016 17 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.