Il Natale è una festa che piace: i bambini, le nenie, l’infanzia, i sogni. Una vita davanti. La semplicità. Se poi arriva anche la neve la magia è completa. A Natale è quasi impossibile non essere cristiani. La Pasqua è già più complessa. Per un verso la comprendiamo: tutti prima o poi si passa attraverso il mistero della sofferenza e il contatto con la morte. Un po’ più difficile è credere veramente nella risurrezione.

La Pentecoste facciamo ancora fatica a sentirla come una festa speciale per le nostre famiglie e le nostre comunità. Sarà perché a Natale e Pasqua ci sembra di poter essere anche solo spettatori: Dio Padre manda nel mondo il suo unico Figlio. Questo Figlio accetta di morire in croce per noi.
A Pentecoste tocca a noi. Lo Spirito ci invia ad essere testimoni. A Natale nasce Gesù. A Pentecoste nasce la Chiesa che rende vivo Gesù nel mondo.
Allora Buon Compleanno: è la festa della nascita della Chiesa. La festa di tutta la comunità.
Vi invito a dare importanza alla grande solennità di Pentecoste che si celebrerà domenica 20 maggio, cinquanta giorni dopo la Pasqua. Ci troveremo alla messa delle 10.30 per chiedere ancora il dono dello Spirito : Spirito di sapienza e di intelletto, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di scienza e di pietà, Spirito del timor di Dio.
Lo Spirito che è disceso abbondante sui ragazzi di quinta elementare che hanno ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana e sui ragazzi di terza media che hanno ricevuto la cresima per l’imposizione delle mani del vescovo Paul Tighe.
Lo Spirito di cui tutti noi abbiamo bisogno e che scenderà abbondante, ne sono certo, il giorno di Pentecoste. Possa trovare cuori e menti disponibili ad accoglierlo.
Il giorno di Pentecoste sarà anche l’occasione per ringraziare il Signore di quanto ha compiuto in questo anno pastorale. Dopo la messa delle 10.30 siamo invitati in patronato per un momento di condivisione, come facevano i primi cristiani. Ognuno porterà il suo pranzo a sacco da consumare condividendo con le altre famiglie uno stare assieme libero e sereno.
Giovedì 24 maggio, festa di Maria Ausiliatrice celebreremo in Duomo una messa alle 16.00 per invocare il dono dello Spirito su tutti gli ammalati, sui sofferenti e sugli anziani. Chi lo desidera potrà ricevere il sacramento dell’Unzione degli Infermi.
Non ci dimenticheremo certo di Maria che nel mese di maggio incontreremo anche nei capitelli sparsi per le vie della Parrocchia. Maria, madre di Gesù, e madre della Chiesa, continui a vegliare su di noi e ci aiuti ad essere una comunità sempre più coraggiosa.


Don Luca Moretti


"niente paura"


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