Abbiamo vissuto il mese di aprile celebrando con solenne semplicità tre Messe di prima Comunione per 105 bambini desiderosi di ricevere Gesù.
Tutti contenti: bambini, genitori, nonni, fratelli, parenti, amici, vicini ecc.! Cosa sarà nelle prossime domeniche? Ritorneranno? Accoglieranno con gioia Colui che, avvicinatosi ai due discepoli di Emmaus, camminava con loro?
Torneranno alla mensa della Parola e del Pane alla quale Gesù invita in modo particolare ogni domenica? Gli diranno Resta con noi, Signore (altrimenti la nostra vita resta o diventa buia)? Torneranno ad ascoltare la voce del buon pastore che chiama le sue pecore, ciascuna per nome; che le conduce fuori dai recinti chiusi delle sicurezze umane verso pascoli verdissimi ed acque tranquille; che cammina innanzi a noi per indicarci la strada, Egli che è la vera VIA, l’unica VERITÀ, e la VITA eterna? Ricevere Gesù nell’Eucaristia (abbiamo meditato su questo nell’ultimo ritiro vicariale dei sacerdoti) vuol dire assumere il suo stile di vita:
  • Uno stile di vita oblativo: Gesù si offre per noi; si dà senza calcoli e senza distinzioni; senza se e senza ma. Il “pane spezzato” e il “sangue versato” rappresentano il vertice d’amore di Dio per tutta l’umanità;
  • Uno stile di vita comunionale: il banchetto eucaristico, cui partecipiamo, ci lega come membri di un’unica famiglia; come fratelli perché figli di un Dio che è Padre, che ha mandato il suo Figlio e che dona incessantemente lo Spirito perché il pane e il vino diventino il Corpo e il Sangue di Cristo e l’assemblea riunita diventi un solo corpo e un solo spirito;
  • Uno stile di vita adorante: noi non solo riceviamo Gesù durante la Messa, ma possiamo anche adorarlo presente realmente in mezzo a noi. L’adorazione di Gesù fa crescere in noi il desiderio di vivere come Lui; ci spinge a partecipare alle realtà del mondo senza perderci in esse; anticipa quella che sarà la situazione del cielo dove “godremo” della presenza eterna del Signore e del nostro prossimo; ci ricorda che, come Gesù, anche noi dobbiamo farci dono per gli altri, superare le divisioni e vivere nelle realtà concrete e quotidiane la comunione in famiglia, a scuola, nel lavoro, nella comunità ecclesiale, nella società, nella politica.
Questo triplice stile di vita ci viene continuamente ricordato nella meditazione dei misteri del Rosario che reciteremo ogni sera presso i capitelli durante il mese di maggio. Maria ci è maestra e modello; ci insegna e ci mostra che possiamo vivere come Gesù.

Sapremo (bambini, ragazzi, giovani, adulti) uscire per la Messa della domenica e per il Rosario della sera (almeno di qualche sera)?

Proviamoci!

vostro don Remigio

"niente paura"


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