Carissimi, ottobre è iniziato con la festa liturgica di S. Teresa di Gesù Bambino, proclamata patrona delle missioni pur non avendo mai messo piede fuori dal monastero delle Carmelitane in cui era stata accolta fin da giovanissima. Questo ci dice come la Chiesa dia importanza alla preghiera e al sacrificio di coloro che accompagnano i tanti missionari che annunciano il vangelo nel mondo.
Vorremmo sentirci tutti spronati da questa “piccola” “grande” santa a vivere con maggiore consapevolezza e intensità il nostro impegno di testimonianza fatta di parole e di esempi.
Il 4 ottobre, poi, festeggiamo San Francesco, santo che ci è particolarmente caro e reso ancor più vicino perché in questi giorni, la Regione Veneto, con Vescovi, Amministratori e Fedeli, è nella città umbra per portare l’olio che farà ardere per tutto l’anno la Lampada Votiva presso la tomba del Santo.
In questo mese viene consegnato (a voi assieme al bollettino e a tutte le altre famiglie della parrocchia) un depliant che illustra le motivazioni e le novità del Patronato in costruzione. Avremo così modo di capire meglio come tale luogo possa adempiere al suo ruolo di centro di convergenza e di riferimento per la nostra comunità; anche perché aumenteranno le opportunità offerte a ragazzi, giovani, adulti, famiglie. . .
Avete certamente seguito su vari giornali gli inizi e lo sviluppo dei lavori.
Siamo a buon punto. Contiamo di inaugurare il nuovo Patronato nella primavera del 2009.
Sul foglio settimanale vi aggiorneremo sui pagamenti relativi allo “stato avanzamento lavori”.
Nei giorni scorsi è stato gettato il solaio del piano “interrato” su cui poggerà il resto del fabbricato nuovo.
Mercoledì 8 ottobre entreremo nella Villa del patronato, splendidamente restaurata, per dare inizio agli incontri di catechesi per le medie, alle serate formative per giovanissimi e animatori, alle riunioni di altri gruppi (famiglie, ecc. ).
Saremo grati a tutti coloro che, pensando a se stessi o ai figli o ai nipoti, sapranno mettere a disposizione della comunità o una piccola donazione (tante gocce formano il mare) o un prestito, limitando o evitando alla parrocchia l’onere di accendere mutui presso le banche.
Come già detto e scritto in altre occasioni, gli impegni relativi alle ristrutturazioni non ci hanno mai e non ci faranno mai dimenticare la generosità verso i poveri e i missionari.
Quasi ogni giorno (oltre alle due mattinate della Caritas) si presentano poveri (specialmente della nostra comunità) che chiedono aiuto per far fronte a situazioni di disagio. Siamo in tempo di crisi economica, e questa è avvertita soprattutto da chi ha poco. Nessun cristiano può chiudere gli occhi su questa realtà dolorosa e tangibile.
Il Signore ci doni grazia e forza per continuare a servire con disponibilità e umiltà la Chiesa e l’umanità tutta nella certezza che tutti voi ci sarete vicini anche materialmente.
vostro don Remigio
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