Dopo un anno di pausa, riprendiamo l’attività formativa dei CENTRI DI ASCOLTO.
L’ascolto è un atteggiamento difficile. Spesso ci rendiamo conto che è più facile sentire che ascoltare, è più facile parlare che essere attenti a quanto ci dice chi ci sta davanti. Questo vale sia nel rapporto tra persone sia in quello con Dio. Ci impegneremo allora ad ascoltare prima di tutto Dio che parlaò direttamente attraverso le Scritture,  oppure indirettamente attraverso il magistero della Chiesa. Probabilmente quest’anno saremo invitati a riflettere sul bene comune, avendo come punti di riferimento la Parola di Dio, la Dottrina sociale della Chiesa e la realtà della vita umana nelle sue attuali problematiche e sofferenze.
Siamo poi invitati ad ascoltarci reciprocamente: ciascuno coltivi il desiderio di condividere i suoi pensieri, le sue responsabilità, i suoi dubbi, le sue convinzioni e i suoi impegni con coloro che partecipano ai Centri.
Mi auguro che questo momento di formazione incontri l’accoglienza da parte di tante famiglie e persone: di famiglie disposte ad ospitare e di persone che sanno uscire di casa alla sera per approfondire alcuni aspetti della vita personale, ecclesiale e sociale.
Canta e cammina. È un’espressione con cui sant’Agostino invitava i cristiani a camminare per le vie del mondo, alleviando la fatica con il canto dell’alleluia, protesi verso la patria, senza distogliere gli occhi dalla vita presente.
Diceva il santo: «O felice quell’alleluia cantato lassù! O alleluia di sicurezza e di pace! Là nessuno ci sarà nemico, là non perderemo mai nessun amico. Ivi risuoneranno le lodi di Dio. Certo risuonano anche ora qui. Qui però nell’ansia, mentre lassù nella tranquillità. Qui cantiamo da morituri, lassù da immortali.
Qui nella speranza, lassù nella realtà. Qui da esuli e pellegrini, lassù nella patria.
Cantiamo pure ora, non tanto per goderci il riposo, quanto per sollevarci dalla fatica. Cantiamo da viandanti. Canta, ma cammina. Canta per alleviare le asprezze della marcia, ma cantando non indulgere alla pigrizia. Canta e cammina.
Che significa camminare? Andare avanti nel bene, progredire nella santità.
Vi sono infatti, secondo l’Apostolo, alcuni che progrediscono sì, ma nel male.
Se progredisci è segno che cammini, ma devi camminare nel bene, devi avanzare nella retta fede, devi progredire nella santità. Canta e cammina ».

Buon cammino! Con affetto vostro don Remigio

"niente paura"


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