Generalmente non ho quasi nessun riscontro sulle “lettere” che scrivo sul bollettino.
Invece degli spunti offerti traendoli da alcuni libri sapienziali ho avuto alcune “reazioni” positive.
E così, come avevo già in parte promesso, ritengo opportuno continuare ad offrire qualche perla preziosa che ci aiuta ad apprezzare il grande tesoro della Sacra Scrittura. Essendo questo l’anno Paolino, cercherò di cogliere dalle sue lettere alcune espressioni particolarmente efficaci , mettendo anche i riferimenti precisi per leggere tutto il contesto.
Siamo in quaresima. Le frasi di questo mese saranno inviti a vivere gli atteggiamenti fondamentali che la caratterizzano: carità, preghiera, conversione, digiuno. . .
  1. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio (2 Cor 5,20).
  2. E poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio (2 Cor 6,1).
  3. Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo (Gal 6,2).
  4. Non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo (Gal 6,9)
  5. Operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede (Gal 6,10).
  6. Vi esorto dunque io, il prigioniero del Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda, cercando di conservare l’unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace (Ef 4,1-3).
  7. Camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi in sacrificio di soave odore (Ef 5,2).
  8. Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo (Ef 5,31-32).
  9. Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. . . E voi, padri, non inasprite i vostri figli, ma allevateli nell’educazione e nella disciplina del Signore (Ef 6,1.4).
  10. Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso, senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri.
  11. Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi (Fil 4,4).
  12. Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù (Fil 4,6-7).
  13. Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri (Fil 4,8).
vostro don Remigio
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