Apartire da sabato 1 maggio (qualcuno ha già cominciato) centinaia di persone si ritroveranno presso i 20 capitelli del nostro territorio per la preghiera del Rosario.
Sarà un periodo durante il quale crescerà la consapevolezza della nostra figliolanza nei confronti di Maria, di fraternità spirituale tra i partecipanti, di intercessione per tutta la comunità, di amicizia e di gioco per i più piccoli.

In questi 15 anni ho sempre visto parecchi bambini e ragazzi, ma pochissimi adolescenti e giovani. E adulti-anziani dicevano: Che bravi questi bambini, che buoni questi ragazzini!! E io a ripetere: preghiamo perché vengano a pregare anche tra 5, 8, 10 anni. Purtroppo i risultati non si vedono ancora. Dobbiamo concludere che c’è allergia da parte dei giovani per il Rosario? Forse sì. Ma viene anche da chiederci se non possiamo recitarlo-pregarlo in maniera che anch’essi si sentano maggiormente coinvolti, magari con qualche commento appropriato ai misteri, con qualche canto animato da loro (tanti giovani suonano qualche strumento).

La devozione a Maria è parte integrante della nostra vita spirituale, e può manifestarsi in tanti modi, anche molto personali ed intimi. Quindi non sto dicendo che chi non si reca ai capitelli non ami e non abbia in attenta considerazione la figura di Maria. Sto solo auspicando che, per es. una volta la settimana, magari mettendosi d’accordo, anche gli adolescenti e i giovani partecipino alla preghiera che Maria ha più volte raccomandato.

È vero che il Rosario non è una preghiera facile: sembra ripetitiva. E lo è, se non si pone attenzione ai misteri, al loro significato, alle parole che pronunciamo.

Il Rosario è una preghiera biblica, evangelica, perché ci aiuta a ricordare alcuni eventi particolari della vita di Gesù e di Maria. Se entrassero nella mente e nel cuore cambierebbero la nostra esistenza, rendendola più simile a quella di Gesù e della Madre sua.

Come contemplare i misteri della nascita di Gesù nella povertà di Betlemme e poi dare troppa importanza alla ricchezza? Come meditare la morte ingiusta di Gesù e poi prendercela per piccole sofferenze? Come contemplare la discesa dello Spirito Santo e non vivere con sapienza e fortezza? Come meditare il battesimo di Gesù e poi non pensare quotidianamente all’immenso dono che abbiamo ricevuto nascendo dall’acqua e dallo Spirito? Come contemplare Gesù che istituisce l’Eucaristia e poi non nutrirci del pane vivo disceso dal cielo? Allora impegniamoci a contemplare-meditare tutti i 20 misteri per applicarli poi alla nostra vita quotidiana. Ne saremo trasformati noi e spargeremo il profumo di Cristo ovunque andremo! Con affetto, buon mese di maggio.

vostro don Remigio

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