Scout cittadella 4

Quest’anno l’Evento per i rover e le scolte della zona di Padova del Brenta si è svolto a Campolongo Maggiore, luogo in cui sono stati sequestrati degli edifici alla “mala del Brenta”, in particolare a Felice Maniero ed ai suoi complici. Dopo un breve viaggio in pullman con alcune difficoltà per trovare l’esatta localizzazione, siamo arrivati insieme agli altri clan del cittadellese a Villa Donà, accolti dai capi organizzatori dell’Evento.

Subito abbiamo ricevuto le istruzioni sul percorso a tema al quale avremmo preso parte per tutta la durata del sabato pomeriggio e del grande gioco in cui saremo stati coinvolti.

Siamo stati divisi in “famiglie” ove ogni componente di provenienza diversa aveva un suo preciso ruolo familiare e il dovere di procurarsi un lavoro presso una bottega, ossia stand organizzati dai capi con diverse attività, che si sarebbero rivelate utili alla famiglia intera per procacciarsi la pagnotta della cena.

Io ero un(a) padre, facevo parte, insieme ad un’altra scolta del Padova 2, della famiglia Rottermeier e, dato che era la mia prima esperienza di Evento R/S, all’inizio mi sono trovata un po’ spaesata a dover girare autonomamente tra le botteghe per trovare “lavoro”.

Nonostante ciò in breve mi sono sentita coinvolta dallo stand di animazione nel quale si cercavano lavoratori per dare vita ad un programma radiofonico per la serata.

Così, come del resto la maggior parte degli altri ragazzi che partecipavano a questa attività, ho avuto modo di comprendere che, anche in campo lavorativo, la legalità è importante e bisogna far valere per i propri diritti. Difatti chiunque, all’interno del gioco, si facesse “raccomandare” per essere assunto senza problemi, o accettasse di lavorate senza imbragatura, guanti e caschetto alla costruzione del palco per lo spettacolo serale, o nel cucinare la cena non utilizzasse mascherina, guanti e cuffietta, era inconsapevolmente ma automaticamente penalizzato nella competizione.

Dopo aver lavorato ad uno sketch sulla mafia e le sue differenze tra Sud e Nord, assieme agli altri ragazzi assunti presso la bottega-animazione, ho ottenuto il tanto atteso compenso in “bollini colorati” utili per la conversione in buoni pasto sul mio passaporto e mi sono recata alla bottega-cucina.

Qui, dopo una breve attesa, sono stata assunta e impiegata nella preparazione degli spiedini per la cena. Finito questo turno mi sono proposta come bracciante nel cantiere per la costruzione del palco, ma dato che ormai l’ora di chiusura delle botteghe era vicina e il lavoro al palco si era concluso, ho semplicemente messo al loro posto i cordini serviti per le imbragature.

Al concludersi dell’attività pomeridiana, le famiglie si sono riunite e, presi i buoni pasto e montate le tende per la notte, abbiamo cenato con insalata di riso e spiedini di carne.

Successivamente abbiamo avuto del tempo per provare le due canzoni su cui avevamo deciso di prepararci, a conclusione del capitolo sulla musica affrontato dal nostro clan, delle quali una era un pezzo inedito della scolta musicista e cantante Lara, che parlava delle emozioni provate dai ragazzi, quando lo scorso anno hanno intrapreso un campo di lavoro in Sicilia e sono venuti direttamente a contatto con la cruda realtà di “cosa nostra”.

Ma tutto è bene quel che finisce bene: nonostante alcuni imprevisti, come l’assenza dei nostri chitarristi o l’instancabile pioggia che non voleva proprio abbandonarci, umidicce e con il supporto musicale di un rover di un altro clan, siamo riuscite a cantare ed a cavarcela pure piuttosto egregiamente. E così con una preghiera, sempre sul tema dell’illegalità, si è conclusa la nostra significativa giornata durante la quale abbiamo avuto la possibilità di riflettere facendo esperienze sul “campo” che ci hanno fatto crescere tutti un po’ di più.


sciolta del cittadella 4

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