Nei giorni 25, 26, 27 giugno 2010, 32 bambini di prima, seconda e terza elementare hanno vissuto l’esperienza del camposcuola al rifugio Coston.

Assieme a cinque animatori e accompagnati da don Remigio, hanno conosciuto la figura di San Francesco del quale hanno approfondito alcuni aspetti della vita. Attraverso attività e giochi ogni bambino è riuscito a cogliere lo stile di vita del Santo e a trasporlo nella propria quotidianità.Il primo aspetto della vita che è stato trattato è stato quello riguardante l’episodio del lupo di Gubbio: aiutati da alcuni giochi a tema e guidati durante

 la riflessione finale hanno capito come sia determinante il modo con cui ci si avvicina agli altri. Un altro episodio analizzato è stato quello della chiesa di San Damiano, che San Francesco aveva ricostruito con le pietre, per capire che le vere componenti della chiesa siamo noi fedeli. Questo messaggio è stato passato ai bambini ai quali è stato proposto di costruire delle case collegate tra loro da strade; su quest’ultime ogni bambino ha scritto una caratteristica fondamentale per la buona convivenza in famiglia, con gli amici, con gli altri: aiuto, allegria, pazienza, educazione, sorriso, dolcezza, giocare insieme, non litigare. . . Le case e le strade sono quindi servite ai bambini per capire che siamo noi a formare la comunità costituendo le pietre vive della Chiesa.

Durante le celebrazioni serali in cappellina, luogo che i bambini hanno imparato a riconoscere come importante e di riflessione, tra le preghiere sono emersi ringraziamenti al Signore che accordavano la vita di Francesco a quella dei bambini; con la loro semplicità che va dritta al cuore hanno condiviso alcuni pensieri: « grazie Gesù per la natura che hai creato », « ti ringrazio Gesù per questa vita, per la mamma e per il papà », « grazie Gesù perché siamo fortunati e abbiamo tante cose; scusa se tante volte non ci accontentiamo e vogliamo sempre di più », « ti ringrazio Gesù per questa bella giornata ».

Domenica mattina i genitori hanno raggiunto i figli al rifugio Coston; mentre questi ultimi realizzavano col das il tau, simbolo del Santo, i genitori sono stati intrattenuti dalla visione del musical “Forza venite gente” attraverso il quale sono venuti a contatto con la stessa figura incontrata dai figli.

Dopo il pranzo insieme, la giornata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa al termine della quale ogni partecipante al camposcuola ha ricevuto un tau di legno da portare al collo per non dimenticare l’esperienza vissuta.

Sono stati tre giorni intensi che verranno sicuramente ricordati da piccoli e grandi: i momenti di riflessione in cui i bambini hanno mostrato serietà e impegno, i giochi ai quali hanno partecipato senza tirarsi indietro, le “minacce” scherzose di punizione ( . . . ) resteranno impressi nei cuori e nelle menti come bellissima esperienza da ripetere l’anno prossimo.

Le animatrici

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