Tutti assieme, capita una volta all’anno, l’evento che tutti i lupetti e le coccinelle assieme ai loro capi pazientemente attendono, sperando nel bel tempo e in una vastissima partecipazione, sapendo che, comunque vada, la gioia più grande sarà quella di tornare a casa con il ricordo di nuovi volti, prima non conosciuti e in quel giorno incontrati.

Ma l’evento caccia/volo di quest’anno, ospitato dal parco di Galliera Veneta nel mese di maggio, ha fatto molto di più, ci ha sapientemente calati nel momento storico che oggi stiamo vivendo, all’indomani del 150° dell’Unità d’Italia, in quella variegata composizione regionale che ci caratterizza e che trova la sua più compiuta realizzazione proprio nel suo insopprimibile anelito di unità.

È sorprendente osservare come questi concetti siano giunti dritti al cuore dei bambini che hanno vissuto questa esperienza: il merito, probabilmente, è riconducibile alle modalità utilizzate, al fatto che, come sempre, le cose più imparti passano attraverso le mani per arrivare dritte all’anima, senza perdersi in inutili e vuoti giri di parole.

Ed è così che le sestiglie, formate per l’occasione con bambini provenienti da branchi differenti, spostandosi da una tappa all’altra, hanno viaggiato di regione in regione, assaporandone e conoscendone gli aspetti più tipici, si sono cimentati in giochi, danze popolari, racconti, entrando in contatto con nuove realtà e, soprattutto, conoscendo meglio chi avevano quel giorno vicino e che, solo perché sconosciuto, sembrava prima tanto lontano.

Su tutto, ha fatto da sfondo la Costituzione italiana, nata dopo l’Unità d’Italia rappresenta oggi quel faro a cui guardare prima di mettersi in cammino verso nuovi orizzonti, per comprendere a fondo quei principi che animano il nostro ordinamento e quei diritti ad essi connaturati che spettano ad ogni uomo in quanto tale, per il solo e straordinario fatto di essere uomo, senza bisogno di alcun riconoscimento esterno, ma bisognosi, questo sì, di rispetto, di tutela e, naturalmente, di una profonda e sentita conoscenza nella reciprocità.

Ogni Staff di capi si è così cimentato nell’interpretazione più vera dei principi costituzionali, spiegandoli ai lupetti e alle coccinelle con gli occhi dell’uomo, del capo e del cittadino: la pari dignità sociale, l’eguaglianza senza distinzioni, il ripudio della guerra, l’unità e indivisibilità della Repubblica italiana, queste le parole che ci hanno accompagnato nella splendida esperienza che abbiamo vissuto.

Non ci resta, quindi, che rivolgere un sentito ringraziamento, grazie al cielo, grazie al parco, grazie alla pattuglia organizzatrice, grazie agli staff delle varie regioni, grazie a Don Riccardo che fedele ci segue sempre, con la segreta speranza che la nostra missione educatrice, attraverso il gioco e il semplice racconto, possa infondere in ogni lupetto e coccinella il coraggio e la voglia di diventare un buon cittadino, nel suo paese, nella sua regione, nella sua nazione, nel mondo intero, al di là di ogni confine sulla carta segnato.

Alice Grasso - Kaa Citt. 4

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