Nella splendida cornice del Parco della palude di Onara e salutati da una magnifica giornata primaverile, circa 400 ragazze e ragazzi dei gruppi scout di Cittadella, Galliera e Tombolo hanno festeggiato, sabato 25 febbraio, la ricorrenza della “Giornata del Pensiero”,

una tradizione che gli scout di tutto il mondo si tramandano per ricordare il compleanno di BP (Baden Powell) e di sua moglie Olave, fondatori, più di 100 anni fa, dello scautismo e del guidismo. Come da tradizione, ogni partecipante ha donato “un penny”, che verrà usato per sostenere gli studi di due ragazze della Tanzania che aspirano a diventare maestre d’asilo. L’attività, durata tutto il pomeriggio, ha visto 20 squadre gareggiare in prove di rispetto ambientale, che andavano all’utilizzo razionale dell’acqua, al riciclo dei rifiuti, alla creazione di una città ideale. Una prova, in particolare, prevedeva il tentativo di disfarsi dei rifiuti, che in realtà tornavano indietro, questo per fare capire ai ragazzi quanto brutto sia un mondo inquinato.

Le squadre hanno preso il nome scientifico di piante ed animali presenti nella palude e rappresentavano tutte le fascie d’età, così che lupetti e coccinelle di 8 anni hanno gareggiato assieme ai “fratelloni” di 20. La squadra vincente è stata quella denominata “Arundo Donax” (canna palustre).

Durante la manifestazione, tre guide che hanno fatto parte del contingente ufficiale Italiano presente al Jamboree mondiale, tenutosi l’estate scorsa in Svezia, hanno illustrato ai coetanei la loro esperienza in questo contesto internazionale.

È stata la prima volta, infatti, che appartenenti allo scautismo cittadellese si sono qualificati per partecipare ad un evento così importante.

L’attività si è conclusa con una Santa Messa celebrata nella chiesa parrocchiale di Onara stracolma di scout, genitori e parrocchiani.

Lo scoutismo cittadellese, che vanta un inizio delle attività già nel 1929 (ma subito suppresso dal fascismo il medesimo anno per poi riprendere nel 1945), ha visto passare nelle sue file migliaia di ragazze e ragazzi che, ora adulti, nel loro cuore tutt’ora mantengono l’impegno di fare del loro meglio per lasciare il mondo un po’ migliore di come l’hanno trovato.

Franco Viotto

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