Ma non fare rumore ascolta e accogli in silenzio...

Ormai ci siamo, mancano pochi giorni e poi saremo tutti lì, a contemplare quel piccolo Uomo, il piccolo Gesù, il Figlio di Dio.
All'inizio dell'Avvento la liturgia ci fa puntare tutta l'attenzione su Maria di Nazareth e ci butta indietro di nove mesi. Un brano denso quello dell' Annunciazione, di una ricchezza sorprendente e una sfumatura sempre mi colpisce molto.
Maria non dice subito di sì, la sua risposta passa attraverso il turbamento e la fatica.
Mi affascina quest'aspetto perché ci svela che Maria non è una bella marionetta nelle mani di Dio, non ha un copione imparato a memoria.
La proposta dell'angelo la turba, la inquieta, la sgomenta e l'evangelista Luca fotografa abilmente questo snodo decisivo nella vita della giovane Maria.
Mi piace sottolineare questo passaggio, perché ci ricorda che le richieste di Dio espongono allo sbaraglio, ribaltano, inquietano. Maria si lascia turbare dalla parola dell'angelo, si lascia mettere in discussione. Non risponde subito, di getto, ma rimane in silenzio, si chiede il senso di quel saluto, di quell'invito alla gioia e interroga sul come - e non sul perché - sarà possibile quello che l'angelo le chiede.
Tutto questo è importantissimo anche per noi.
- Siamo capaci di esporci, di lasciarci turbare dalla Parola, di sperimentare una disponibilità senza tenere tutto sotto controllo, di abbassare le difese e lasciare che la Parola ci apra nuove e insospettabili prospettive? - Questo tempo di attesa si è inutilmente scontrato con tutte le nostre difese, le nostre ordinate e impermeabili barriere o la Parola ha potuto trovare uno spazio, un angolo di cuore pronto ad accogliere senza calcoli e senza mappature l'azione imprevedibile dello Spirito? Guardando alla piena di Grazia ci accorgiamo che il Dio lontano, inaccessibile è diventato il Dio vicino all'umanità, che l'infinito si è fatto finito, che l'eterno è diventato tempo.
Forse ancora non sappiamo cosa Lui ci sta chiedendo, forse abbiamo le idee confuse o forse il nostro cuore è ancora distratto e rinsecchito da nemmeno rendersi conto che una Parola sta bussando e chiede di essere accolta.
L'azione dello Spirito non ci chiede di essere all'altezza, i migliori, i primi della classe, ma solo di essere disponibili, raggiungibili dalla Parola, pronti come Maria a dichiarare tutta la nostra disponibilità.
Resta anche a noi allora l'ultimo passo, quello della nostra disponibilità, del nostro "sì".
Dio non obbliga nessuno a credere, fa solo la sua proposta di salvezza.
A noi rispondere positivamente oppure farci prendere dalla paura e quindi non affidarci a lui.
Maria ha detto di sì. Ha celebrato le grandi opere che Dio ha compiuto in lei, e poi dentro di lei fa scendere un grande silenzio: non più una parola, non più un'affermazione in tutto il Vangelo, fi no a quando Gesù avrà dodici anni.
Dodici anni di silenzio? Il Vangelo non dice nient'altro: di certo, è stato un silenzio che ha lasciato parlare la voce di Dio in lei.
Maria alla fi ne del suo camino all'incontro con Dio ha detto "sì". Adesso la risposta, a poche settimane dal Natale, tocca a noi.
Buon Natale a tutti gli amici del Patronato, alle associazioni, ai vari Gruppi ed Enti a tutte quelle persone che di settimana in settimana offrono del loro tempo in maniera gratuita per il bene comune.
Auguri di cuore e buon 2013!

Don Marco


"Per un pugno di dollari"


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