Scout Cittadella 4

Sabato 9 eravamo a Centa, questa volta con una formazione un po’ particolare, la Comunità Capi del Cittadella 4 e le quattro “Partenti”. Con questa parola intendiamo un ragazzo, o una ragazza, che, avvicinandosi al termine di una parte del proprio iter scoutistico, decide di fare delle scelte. Giunti a questo crocevia si aprono due strade: fare una scelta di servizio all’esterno dello Scoutismo, oppure diventare un Capo della nostra Associazione.
Seppur spiegato in poche parole, questa scelta è molto sentita da tutti noi, è una scelta per un impegno sincero e che loro: Alessia, Anna, Giulia e Maddalena hanno preparato personalmente, e con eventi di formazione anche nazionali, per tutto l’anno. Abbiamo organizzato così questa giornata, in modo che ci si potesse conoscere meglio, confrontare, ma soprattutto divertire dopo un anno di cammino così intenso. . .
Meta del nostro viaggio è stato il Parco Avventura di Centa.
È una struttura completamente all’aperto in cui sono stati costruiti diversi percorsi, differenziati per difficoltà e altezza dal suolo, a seconda delle età, anche se visto così, dal basso intendo, non sembrava poi molto difficile. Tutti vestiti con caschetti, guanti e imbracature ci siamo avvicinati al percorso di prova che abbiamo tutti brillantemente portato a termine.
Il percorso da noi scelto però era davvero tutt’altra cosa. Si situava a 15 m da terra, era necessario attraversare delle passerelle mobili, agganciare il proprio moschettone a delle teleferiche e lasciarsi andare nel vuoto, salire scale di corda, oscillare attaccati al trapezio come acrobati e infine aggrapparsi ad una fune, a mo’ di Tarzan, e lasciarsi andare per aggrapparsi ad una sorta di rete.
Per alcuni di noi è stato poco più che una passeggiata, per altri, a tratti, uno scoglio insormontabile, ma con un po’ di spensieratezza, e aiutando un pochino chi tentennava, ce l’abbiamo fatta tutti. È stata una giornata impegnativa, ma molto positiva. Abbiamo staccato la spina per metterci alla prova e fare due risate e questo è spesso anche un buon modo per prendere decisioni importanti.
Ma oltre a guardare le cose un po’ da lontano è altresì necessario guardare lontano, e magari, sorridere! A tutti, ma soprattutto ad ALESSIA, ANNA, GIULIA E MADDALENA BUONA STRADA!

Ilaria Blarzino
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