Quest'anno il campo dei 14enni è stata un'esperienza emozionante e intensa. Filo conduttore dei giorni passati al Coston è stata la volontà di mettersi "in contatto" con i ragazzi, con le esperienze che vivono, i loro desideri ma anche le difficoltà, le paure e le potenzialità che stanno scoprendo di avere. Le attività proposte ai ragazzi erano focalizzate su tre atteggiamenti: fiducia, in sé stessi e negli altri, protagonismo e responsabilità, attraverso un percorso che li ha portati a scoprire prima se stessi, poi la relazione con l'altro, con la comunità e con Dio.

È stato bello vedere questi ragazzi mettersi in gioco fino in fondo, non tirarsi indietro davanti alle piccole sfide che incontravano durante la giornata, vedere come si sono guardati dentro, con un po' di timore ma con sincerità. Alcune delle esperienze vissute rimarranno sicuramente indelebili in noi animatori e, ne siamo certi, anche nei ragazzi, che attraverso un'attività di automassaggio, ad esempio, hanno imparato a sperimentare e ascoltare il proprio corpo oppure, inscenando un avvincente processo "uomini contro donne", hanno capito come le persone dell'altro sesso sono sì diverse, ma alla fine pur sempre fratelli e sorelle.
Particolarmente positiva per questo campo, poi, è stata l'esperienza dell'escursione di due giorni con il pernottamento in rifugio, esperienza nuova per tanti ragazzi, e anche per qualche animatore! Siamo convinti che questi ragazzi abbiano iniziato quest'anno un bel percorso, che speriamo continui, con un gruppo sempre più unito e numeroso, nell'esperienza dei giovanissimi.



gli animatori


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