C’è un momento particolare nella vita di ogni scout, un momento il cui ricordo ognuno di noi lo custodisce molto gelosamente: è il momento della Promessa, una cerimonia fatta di poche parole e altrettanti pochi gesti, ma colmi di significato.
Non è solo il pronunciare la formula della Promessa davanti a tutto il Branco/Cerchio o il Reparto, non è solo essere i protagonisti di quel minuto, non è solo l’emozione di sentirsi pienamente parte di un gruppo, con quel fazzolettone che distingue ogni gruppo dall’altro, ma che alla fin fine ci riunisce.

Il significato vero della cerimonia va ben oltre quelle semplici parole: esso racchiude l'impegno di fedeltà nei confronti dei princìpi del movimento, nei confronti di Dio e degli altri, scout e non. « Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese; per aiutare gli altri in ogni circostanza; per osservare la Legge scout ». La prima volta, normalmente, in cui si vive questo momento è al Branco (o Cerchio), in cui il lupetto recita la formula ed entra ufficialmente nel grande gioco degli scout.

Successivamente, una volta entrato al Reparto, la cerimonia si ripete, si è più convinti di quello che si pronuncia, di questa scelta. E proprio questo è ciò che hanno fatto i ragazzi del primo anno del Rep. Jam all’uscita che si è svolta il 30- 31 gennaio a Piazzola sul Brenta.

Nella mattinata di domenica, i 4 ragazzi che sono passati pochi mesi fa dall’essere lupetti a diventare esploratori, hanno vissuto questo loro momento insieme a tutti gli altri componenti delle squadriglie, perché questo è un momento proprio, personale, che però trova la bellezza nella condivisione con gli altri.

I ragazzi sono consapevoli di mettere in gioco il loro onore, recitando queste poche parole, sapendo che lungo questa strada impegnativa l'importante non sarà mai l'essere arrivato, quanto fare del proprio meglio.

Non promettono di essere perfetti ma di migliorarsi in continuazione, di fare sempre tutto ciò che è in loro potere, di mettere il massimo dell'impegno in ciò che fanno, e sapendo quanto sarebbe bello, arrivati alla fine di ogni giornata, poter dire: vada come vada, ho fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità. Un impegno senza termine, « se piace a Dio per sempre ». . . del resto, « una volta scout, sempre scout ».


Scout Cittadella 4
Anna   


"Per un pugno di dollari"


Cittadella ascolta


17 dicembre 201817 dicembre 2018

I sette peccati capitali della ricchezza

cottarelli

PROF. CARLO COTTARELLI, economista


Venerdì 25 gennaio 2019

La responsabilità delle élites

calenda

Dottor Carlo Calenda già  ministro dello sviluppo economico


Venerdì 1 febbraio 2019

Ricchezza e Disuguaglianza

padovan

PROF. PIER CARLO PADOAN già ministro dell’Economia e delle Finanze.


 Lunedì 4 marzo 2019

Da ricchezza che non sazia

bruni

PROF. LUIGINO BRUNI, Professore Ordinario in Economia Politica al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue Moderne dell’ Università Lumsa di Roma

locandina incontri fidanzati cittadella 2018

Assemblea diocesana 2018 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.