Scout Cittadella 2

Anno particolare questo per il Clan Ra del gruppo Cittadella 2! Lo è stato anche per tutti i Clan d'Italia iscritti alla Route Nazionale, evento straordinario che i Rover e le Scolte dell'Agesci attendono dal 1986.
"30.000 giovani dai 16 ai 21 anni, ragazzi e ragazze provenienti da quasi 1.500 differenti gruppi locali delle 20 regioni italiane, cammineranno a piedi, zaino in spalla, sulle strade di coraggio d'Italia, per poi ritrovarsi a san Rossore (PI)" cita il sito ufficiale dell'Agesci che rende noto anche il tema della Route: IL CORAGGIO. Ogni gruppo, durante l'anno, ha infatti avuto modo di approfondire una delle strade di coraggio proposte, scegliendo tra il coraggio di amare, di essere chiesa, di essere cittadini, di farsi ultimi e di liberare il futuro. I centinaia di Capitoli (strumento che ogni Clan/fuoco ha a disposizione per approfondire una tematica di comune interesse) che sono emersi da ciascuna comunità sono stati caratterizzati da tre fasi comuni: l'osservare, il dedurre e l'agire. La finalità è stata quella di giungere ad un'azione di coraggio che testimoni "il segno concreto del cambiamento" voluto dai Clan e che verrà presentata davanti a tutti a san Rossore. Al campo fisso, ogni Clan eleggerà un proprio rappresentante, "alfiere", che avrà il compito di presentare ciò che è emerso nella propria comunità. Costoro collaboreranno alla scrittura della cosiddetta Carta del Coraggio, attraverso la quale tutti gli scout d'Italia illustreranno gli impegni e gli obiettivi che intenderanno perseguire nella loro vita di scout, di cittadini e di cristiani per costruire il mondo del futuro.
Il Clan Ra ha voluto intraprendere la strada del coraggio di "farsi ultimi". Già a partire da ottobre/novembre si sono organizzati diversi incontri e attività in sede, tutti intesi a sensibilizzare i Rover e le Scolte su questo tema di grande attualità. Marta e Cristian, storici membri del Mato Grosso, hanno condiviso con noi la loro esperienza di missione in Perù, la signora Maria dell'associazione "Incontro fra i popoli" ha organizzato un gioco che aveva come scopo quello di comprendere i movimenti e le relazioni che legano i vari Stati nell'economia mondiale, soffermandosi sul problema del consumo critico, mentre un'attività su S. Francesco ha permesso alla comunità di toccare in prima persona la povertà. Tema di scottante attualità, proprio in concomitanza con i tragici eventi di Lampedusa dello scorso ottobre, è stata l'immigrazione, ampiamente approfondita grazie anche ad una discussione relativa a questo problema che ormai nessuno può più ignorare. Terminata dunque la fase dell'osservare, si è passati alla fase del dedurre, attraverso la quale il clan ha cercato di riflettere sulle testimonianze "osservate" al fine di cogliere quello spirito di cambiamento necessario per passare alla fase dell'agire, esprimendo un "pensiero critico e generativo" e delineando così l'immagine di uomo e società per la quale ci si intende spendere. Il Forum regionale, tenutosi a Jesolo il 16 febbraio, ha ufficialmente concluso il "dedurre".
È stato un evento che ha riunito tutti i Clan del Veneto e che ha visto la partecipazione di testimonial d'eccezione quali don Luigi Ciotti e Alex Zanardi, il cui coraggio è stato d'esempio per molti. Le loro parole di vita e di speranza hanno trasmesso così a migliaia di scout la voglia di mettersi in gioco, superare le paure e le incertezze, e concretizzare le azioni di coraggio stabilite. Il Clan Ra ha così deciso di partecipare ad una serata con la comunità di Sant'Egidio di Padova, aiutando i volontari a distribuire i viveri ai senzatetto della città. Esperienza che non può aver lasciato indifferenti, poiché si è vissuta e respirata in prima persona l'atmosfera che regna negli ambienti più marginali della società. Tutti sono tornati a casa arricchiti, in quanto una semplice parola, o un semplice sorriso di costoro hanno significato per noi dare ascolto alle loro problematiche e richieste d'aiuto. Tale esperienza calzava perfettamente col Capitolo scelto: ma non è stata sufficiente per concretizzare a pieno l'azione di coraggio. È per questo che il Clan intende organizzare una giornata aperta a genitori e bambini dove attraverso stand, percorsi e giochi si riesca a sensibilizzare l'opinione comune sul problema degli ultimi della società. Il sano spirito scout sarà il motore che permetterà a queste persone di divertirsi ma anche di interrogarsi e riflettere su queste problematiche. Ecco che così l'azione di coraggio diventerà "straordinaria opportunità per superare e scardinare quei modi deboli con cui sempre di più ci si informa e si comprende la realtà".
Giulio Simioni

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