Scout Cittadella 2

Anche quest’estate, come ogni anno, noi, Rover e Scolte del Clan Ra, del gruppo scout Cittadella 2, abbiamo vissuto quello che è probabilmente l’evento più importante dell’anno scout: la Route.

Quest’anno, per noi, questo appuntamento ha avuto luogo nella zona del Lagorai, in Trentino Alto Adige, e più precisamente fra la Val dei Mocheni e la Val Sugana, e ha avuto una durata complessiva di 8 giorni: dal 12 al 19 Luglio. I primi due giorni di campo sono stati duri: partiti da Malga Baessa (1342 m),

la salita per arrivare alla quota stabilita era difficile e i sentieri percorsi, che con tratti ripidi si snodavano su pendii franati, tra scarpate e grandi massi di roccia non addolcivano la fatica; né lo facevano gli zaini, pesanti, carichi del materiale personale, delle scorte di cibo per la propria pattuglia e delle parti delle tende. Al terzo giorno di marcia, una sorpresa: l’hike.

Consiste sostanzialmente nel risuddividere il clan in nuove pattuglie, di due, tre o quattro persone, per mandarle in autonomia verso una meta dove pernottare da soli e da cui poi ripartire il giorno dopo. La vera sorpresa di quest’anno però, erano le modalità dell’hike… le pattuglie create erano infatti troppe rispetto al numero delle tende a disposizione, e presto capimmo perché: il nostro obbiettivo era di trovare ospitalità per la notte dagli abitanti dei paesi dove eravamo stati inviati.

Quando ci dividemmo eravamo tutti perplessi sull’esito di questa iniziativa, temevamo di non trovare nessuno che ci accogliesse, ma ben presto fummo smentiti. La disponibilità, la gentilezza e l’ospitalità di quella gente ci lasciò increduli: molti di noi erano infatti riusciti a trovare alloggio presso famiglie che avevano aperto le loro case a dei perfetti sconosciuti, stanchi e sudati, avevano dato del cibo e un letto e perfino le chiavi di casa, per poter entrare e uscire a piacimento, a dei ragazzi mai visti prima. Il giorno dopo il cammino riprese, prima verso il Passo del Redebus (1455 m), un valico che collega la val dei Mocheni con l’altipiano del Pinè, e poi verso Malga Laner (1757 m) dove montiamo le tende per la notte e ci riusciamo pure a lavare, in un torrente gelido, che scorre lì vicino.

Mercoledì 16 Luglio raggiungiamo in mattinata il rifugio Sette Selle (2014 m) dove ci fermiamo per una pausa prima di riprendere verso la tappa successiva: il lago Erdemolo (1994 m).

La giornata non è bella, a pranzo comincia a piovere e anche quando smette il cielo rimane cupo e il sole solo a tratti si affaccia, per poi sparire di nuovo, dietro le nubi grigie. Quando raggiungiamo il lago scopriamo che questo è in realtà poco più grande di una pozza: in passato, il ghiacciaio che in inverno sedeva sulle montagne attorno a noi, alimentato dalle nevi, riforniva d’acqua il lago, in estate, quando si scioglieva; ma poi, con i cambiamenti climatici il ghiacciaio si è sempre più ridotto, fino a non riformarsi più, neppure d’inverno… Gli ultimi due giorni di cammino sono stati forse meno faticosi degli altri. Giovedì infatti risaliamo le montagne attorno al lago per scendere dall’altra parte.

La vista che si ha da lassù, sulla cresta delle montagne, è indescrivibile… boschi, paesi, case, persone, tutto è più in basso, qui ci sono solo il vento, il cielo e degli spuntoni di roccia dove solo qualche capra si avventura per raggiungere i ciuffi dell’erba più alti. Scendiamo dalla cresta e proseguiamo.

Quella sera ci accampiamo nuovamente sulle rive di un laghetto.

Venerdì scendiamo la montagna fino ad arrivare alla Malga Montagna Granda (1574 m) dove alla sera facciamo la nostra tradizionale cena di fine route. Il sabato dobbiamo scendere ancora, destinazione: Pergine Valsugana (486 m). La discesa ripida affatica quanto la salita, ma ci impegniamo: dobbiamo essere a Pergine per l’ora di pranzo; lì ci aspetta il treno per tornare a casa. Tutti noi di clan abbiamo ormai molti anni di scoutismo alle spalle, tuttavia, la route è un’avventura con emozioni sempre nuove e sensazioni che chi sta a casa sul divano non può nemmeno immaginare. È faticoso, sì, scomodo, sì, fa freddo, caldo, pioggia e sole… eppure, mi meraviglio sempre di come solo così, quando si ha veramente fame e sete e quando si è veramente in difficoltà, si riesca ad apprezzare appieno l’aiuto di un amico, la bontà di un pezzo di pane e la freschezza di un sorso d’acqua.

Questa è la Route.

Enrico Cerchiaro, Crassio Istrionico Martina Toffanello, Pulcinella Pacifica

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.