«A Gesù, Figlio unico dell’Unico Dio, alla grande figura di Mosè e all’Alleanza che Dio ha stipulato con l’uomo, a Lui che è l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, dedico questo pellegrinaggio in Terra Santa »: con queste parole la nostra guida spirituale, il teologo Don Chino Biscontin, ha dato il via al viaggio parrocchiale, proposto e organizzato da Don Luca e intrapreso da 50 fedeli. Le tappe del primo giorno sono state Haifa,

Monte Carmelo, Cesarea Marittima con arrivo a Nazareth (parola che significa fiore, e che racchiude il mistero di un Amore senza tempo e infinito).

Il momento forte del secondo giorno è stata la salita al Monte Tabor, identificato come il luogo della Trasfigurazione, che si erige maestoso a dominare i territori circostanti. Quindi siamo giunti a Cana di Galilea, luogo del primo miracolo, dove il vino nuovo è segno dell’amore nuovo di Dio sugli sposi; qui le coppie presenti hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali.

Ed eccoci, il terzo giorno, sul Monte delle Beatitudini, dove Gesù ha tenuto il “discorso della montagna”, programma di vita per ogni cristiano e poi al lago di Tiberiade o Mare di Galilea, sorgente di acqua pura e millenaria, alla quale sia Cristiani che Ebrei attingono: qui si avverte la presenza divina che si percepisce attraverso il tutto.

Abbiamo attraversato distese di terra rossa, tratti verdi coltivati e altri bruciati, estesa pianura di Esdrelon, dove scorre il fiume Kishon. Di lontano le alture del Golan.

Il giorno seguente, 22 agosto, visita alle grotte e al campo dei pastori: la tradizione indica questo come il luogo dove si trovavano i pastori quando nacque Gesù: la fedeltà di Dio si è manifestata come Egli aveva promesso nell’annuncio dell’angelo ai pastori.

A Betlemme, nella Basilica della Natività, la piccola porta dell’umiltà costringe chi entra a farsi piccolo. E molto piccoli, indifesi e teneri sono i pazienti del Caritas Baby Hospital: una visita particolarmente toccante.

La tappa successiva comprendeva la visita della Tomba di Lazzaro a Betania, dove Gesù dice: « Io sono la Resurrezione e la Vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno » (Gv 11, 25-27).

Per rivivere l’agonia di Cristo, per più sentire la sua profonda solitudine, abbiamo per corso la discesa del Monte degli Ulivi fino al Getsemani, dove Gesù sudò sangue, sentì l’abbandono dei fratelli e visse il tradimento. Al Dominus flevit, piccola chiesa a forma di lacrima, Egli pianse su Gerusalemme, prevedendone la distruzione.

Il 24 agosto S. Messa poi visita del Cenacolo; qui Gesù con il pane e il vino rompe i rituali antichi (in cui venivano sacrificati animali, ora è Egli stesso l’Agnello) e presenta il pane come il Suo Corpo e il vino come il Suo Sangue per essere il pane che estingue la fame e il vino che estingue la sete, per sempre. Durante l’ultima cena Gesù lava i piedi ai discepoli per aiutarli a capire il senso della Sua morte, vista come servizio agli altri e come invito ad andare per le strade del mondo ad annunciare il Regno, con riferimento al profeta Isaia che dice: « Come sono belli sui monti, i piedi del messaggero di lieti annunzi, che annuncia la pace, messaggero di bene che annuncia la salvezza, che dice a Sion: Regna il tuo Dio » (Isaia 52, 7) Dopo aver percorso la Via Dolorosa siamo giunti al Calvario e al Santo Sepolcro; Gesù fino all’ultimo è rimasto fedele al progetto divino: è la sua fedeltà che ci salva. Pur soffrendo in croce, si è accorto del ladrone, di Maria, di Giovanni e del Padre. È morto nonostante la cattiveria subita, per salvarci, fedele ad ogni uomo attraverso il mistero dell’Eucarestia. E la tomba è vuota: la morte è stata vinta e tutto trova Luce in quella tomba vuota! Due pellegrine

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.