38 posti letto, 2 ambulatori, quasi 8000 interventi previsti all'anno

il reparto promette di attirare pazienti da un'ampia fascia del Veneto

Un reparto nuovo di zecca, per essere all’altezza dei bisogni del territorio. È questo il risultato e l’obiettivo che si vuole raggiungere, dopo diversi mesi di lavori di ristrutturazione – iniziati nel giugno 2010 e costati un milione e trecentomila euro – al termine dei quali l’ospedale di Cittadella ha un nuovo reparto di chirurgia generale.

Uno spazio di circa mille metri quadrati, dotato di tecnologia domotica e nuova strumentazione, con 38 posti letto e 2 ambulatori e la possibilità di accogliere i pazienti con formula “day surgery” (degenza per il tempo necessario a eseguire accertamenti e terapie) e “day hospital” (ricovero limitato a un solo giorno). Collocato al quarto piano dell’edificio sede del presidio ospedaliero di Cittadella, recentemente è stato inaugurato alla presenza di numerose personalità politiche e rappresentanti istituzionali del territorio.

«Questa Unità operativa di chirurgia – spiega il direttore generale dell’Ulss 15, Francesco Benazzi – è assolutamente all’avanguardia, sia per il numero di pazienti curati e trattati, sia in termini di attrazioni da parte di Ulss e ospedali vicini, come ad esempio Bassano e Castelfranco Veneto. Voglio sottolineare quest’ultimo aspetto perché è strettamente intrecciato al fattore umano. Proprio poco fa, un signore si è voluto complimentare con il sottoscritto per come è stata trattata sua figlia nel nostro ospedale. Era stata a Milano e in altre aziende ospedaliere del Veneto, però a detta del padre da noi è stata decisamente seguita meglio e ha desiderato ringraziarmi personalmente per come si sono comportati i nostri operatori. E questo, oltre a inorgoglirmi, è il segno anche della professionalità del personale a cui è stata affidata l’attività di questo nuovo reparto ».

Primario del nuovo reparto di chirurgia generale è Valentino Fiscon, a capo di circa una trentina di persone tra medici e personale infermieristico, che ribadisce il concetto: « Una struttura ospedaliera, per quanto accogliente e funzionale sia, come è il caso di questa, è pur sempre costituita da mura e strumentazioni. È il personale che si muove all’interno di quelle mura e che usa quegli strumenti, che fa la differenza.

E in questo senso sono molto contento di questo gruppo che si è formato nel corso del tempo e che ha fatto notevolmente crescere la chirurgia in questo ospedale. In questi anni, sempre più malati con patologie complesse si sono affidate alla chirurgia di Cittadella, intesa come “persone” che alla loro professionalità hanno saputo aggiungere un tratto “umano” di grande valore ».

Il nuovo reparto avrà un bacino di utenza di circa 120-130 mila persone e il suo obiettivo è di diventare un punto di eccellenza nel territorio per tutto ciò che attiene alla chirurgia generale e mini-invasiva. Qui si opereranno collo, torace e addome, per un totale di circa 7.800 interventi all’anno. Inevitabilmente, l’apertura del nuovo reparto è stata anche occasione di discussione intorno alla ristrutturazione dell’Ulss 15, in particolare riguardo a come si collocano all’interno di essa i distretti di Camposampiero e della stessa Cittadella. « Se la nostra Ulss – ha voluto però rimarcare il direttore generale Benazzi – può vantare livelli altissimi di efficienza ciò è dovuto anche grazie alla sinergia tra i sindaci del territorio, un gruppo che fa squadra e viaggia verso la stessa direzione. A me le polemiche non interessano.

Mi limito solo a dire che i campanilismi tra i due presidi ospedalieri di Cittadella e Camposampiero, non servono a nulla ».

Luigi Perissinotto (da “La Difesa del Popolo” 27 marzo 2011)

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