Inaspettatamente mi viene chiesto se voglio partecipare ad un Pellegrinaggio a Lourdes e subito, senza pensarci, due volte, rispondo di sì, perché è da tanto tempo che lo desideravo.

Parto il primo giorno di luglio da Padova con un treno organizzato dall’UNITALSI.

Ci sono cinquecento persone circa, volti mai visti prima se non qualche eccezionale sorpresa, ma sento che siamo tutti sullo stesso filo d’onda.

Parto con il solo desiderio di staccare dalla solita routine, per dedicare a questa vita, che è un continuo pellegrinaggio sulla terra, qualche giorno speciale insieme a Maria, in un luogo da Lei privilegiato.

Parto senza pretendere di assistere a dei grandi miracoli come storpi camminare o ciechi riavere la vista. Quando il giorno dopo arrivo per la prima volta a Lourdes, piano piano mi rendo conto che è questo “lembo di Paradiso” tutto di per sé stesso un continuo miracolo.

In questa “oasi” di silenzio, di preghiera, di riflessione, di pace vera. . . di sofferenza accettata con fede, si respira quanto grande sia l’amore di Maria per i suoi figli e quante “cose grandi” continua a fare l’Onnipotente per mezzo di Lei.

Seduta al di là del fiume, come si vedono scorrere tranquille le acque del Gave, così davanti a quella Grotta si vede “scorrere” continuamente una moltitudine di gente che fra Ave Maria, canti e celebrazioni, pone ai piedi di questa Madre tutto ciò che porta con sé, anche se si è convinti che Lei sa già di che cosa abbiamo veramente bisogno, ancor prima che glielo chiediamo.

Maria, se lo vuoi, dona momenti indimenticabili con emozioni indescrivibili e condivido quanto ha detto uno dei tantissimi giovani presenti: “Non scambierei questi giorni con nessun altro tipo di vacanza”.

Tornando a casa, alla nostalgia per quei giorni che vorresti non passassero mai, subentra la certezza e la gioia che Maria ti è sempre e dovunque accanto e che il suo desiderio più grande è quello di continuare ad amarla così tanto anche dove si vive l’umile quotidianità per sentirti così sempre da Lei “cullata” come è stato durante la notte di ritorno da Lourdes su quella cuccetta del treno.

Gianna


"niente paura"


Cittadella ascolta


24 novembre 2017

Professor Alessandro Albizzati
medico chirurgo, specialista in Neuropsichiatria Infantile
ALESSANDRO ALBIZZATI

Desiderio di morte e desiderio di vita nel mondo giovanile


2 dicembre 2017

Claudio e Paola Reggemi
genitori di Giulio
CLAUDIO PAOLA REGENI

La paura di un'idea


12 gennaio 2018

Dott. Piercamillo Davigo
magistrato, professore della 2ª Sezione Penale presso la Corte suprema di Cassazione
PIERCAMILLO DAVIGO

La giustizia che non teme


Martedì 13 febbraio 2018

Professor Stefano Zamagni
economista, professore ordinario di Economia Politica all'Università di Bologna e di Adjunct Professor of International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center.
STEFANO ZAMAGNI

La globalizzazione tra paure ed opportunità


Mercoledì 18 aprile 2018

S.E. Francesco Montenegro
cardinale e arcivescovo di Agrigento, presidente di Caritas Italiana
FRANCESCO MONTENEGRO

La civiltà del coraggio

Orientamenti pastorali 2016 17 1

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione Cookie Policy.