Percorso Formativo 2012 Gruppo Animatori Cittadella
Appunti per provare a mettere in pratica. . .

1. Mercoledì 12 settembre: "Per Partire"

L'incontro ci ha permesso di giocare e divertirci insieme.
È stata un'opportunità per conoscerci, sperimentare la bellezza di stare insieme e "fare gruppo".

Compiti per casa: ogni tanto ricaviamoci dei "tempi" per noi nelle nostre equipes e/o anche nel grande gruppo. Qualche momento di "ricarica" e di divertimento costruttivo aiuta ad avere più forze e più energie per poi poter dare e donare di più ai nostri animati.

2. Mercoledì 19 settembre: "Passo dopo Passo"

È servito a porci la domanda « CHI È L'ANIMATORE/ EDUCATORE PER GLI ANIMATI? ». Ecco alcune risposte: Guida, Esempio, Punto di riferimento, Pozzo, Specchio, Amico, Uno che sa ascoltare, etc. (per tutte le altre vedi cartelloni). Abbiamo riflettuto e preso consapevolezza su queste parole; soprattutto ci siamo resi conto che, ci piaccia o no, anche se a noi non sembra, i nostri animati ci vedono davvero così e cercano tutto ciò in noi. Che fare allora? Per tutte quelle parole che ancora non ci appartengono, proviamo, una alla volta, a diventarlo. È necessario impegno, volontà e costanza: non esiste l'animatore perfetto, ma esiste l'animatore che, sapendo che non si finisce mai di imparare, non si stanca mai di formarsi, crescere e migliorare.
Compiti per casa: scelgo dal cartellone una parola alla volta e provo a fare e ad essere quel che essa dice; la continua relazione con gli animati è il modo migliore per verificare i miei progressi.

3. Mercoledì 26 settembre: "ProgetTiAmo"

Un cartellone ci ha fatto prendere consapevolezza di che cosa sia per noi la progettazione. Le simulate di alcuni casi tipici di progettazione dell'animatore A.C. ci hanno permesso di capire "a che punto siamo" e di suggerirci vicendevolmente come potremmo migliorare. La Mongolfiera ha dato 3 simboli-spunti per una buona progettazione:
a) (PALLINA) attenzione alla metodologia; quando si può, è bello rendere la proposta movimentata e attiva. Utilizzare tecniche e giochi favorisce la trasmissione del messaggio.
b) (ILLUSIONI OTTICHE) anche nella progettazione, come nelle illusioni ottiche ci sono molteplici e svariati punti di vista; per evitare che questo porti al conflitto è bene che, a priori, siano ben chiari e definiti gli obiettivi. Sul come raggiungere un obiettivo possiamo discutere, avere punti di vista diversi, esprimere tutta la nostra fantasia e creatività: l'importante è non perdere di vista l'obiettivo (meta).
c) (CROCEFISSO E VOLANTINI PUBBLICITARI) per ricordarci che in ogni progetto noi animatori siamo come i volantini pubblicitari: come questi servono a portare la gente al supermercato, così noi animatori serviamo per portare gli animati a Gesù. In ogni progetto che facciamo non dimentichiamo mai di chiederci: « A Gesù piace? ».
Compiti per casa: quando progettiamo provo a mettere in pratica i 3 simboli-spunti che ha dato La Mongolfiera. Ricordiamoci che, come dice il titolo dell'incontro, progettare è un atto d'amore verso i nostri animati. . .

4. Mercoledì 3 ottobre: ". . .e la Preghiera?"

Un cartellone ci ha aiutati a focalizzare cosa differenzia un animatore AC da altri animatori. Tra questo senz'altro il posto che diamo a Gesù e il modo in cui viviamo il rapporto con Lui. È stata l'occasione per renderci consapevoli di come va la preghiera nel nostro gruppo e di quale spazio ad essa riserviamo. Sicuramente, perché la preghiera riesca, è fondamentale curare gli "strumenti" (canti, tecniche, metodi originali e coinvolgenti, ambienti adatti, clima, etc. ).
Ci siamo anche però chiesti se ci sia qualche correlazione tra come l'animatore vive la sua preghiera individuale e come va la preghiera nel suo gruppo. È senz'altro necessario che anche l'animatore viva la preghiera a livello personale perché questa è come l'acqua. Quando non ne hai più non puoi più dare niente agli animati; tornare alla Sorgente è saggezza (e furbizia) per non restare vuoti.
Compiti per casa: provo a dedicarmi ogni giorno del tempo per vivere la mia relazione con Gesù.
Non è importante che sia un momento lungo; è importante che sia costante ogni giorno. Altra cosa: dopo ogni incontro con i ragazzi mi prendo del tempo per ringraziare il Signore di ogni animato che oggi mi ha donato di incontrare.
(NOTE: essere fedeli in questi due "esercizi" può dare delle piacevoli sorprese come animatore e come persona).


"niente paura"


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