1. Il Rosario della Vergine Maria, nella sua semplicità e profondità, rimane, anche in questo terzo Millennio appena iniziato, una preghiera di grande signifi cato, destinata a portare frutti di santità.
2. Il Rosario della Vergine Maria è preghiera che ben si inquadra nel cammino spirituale di un cristianesimo che, dopo duemila anni, non ha perso nulla della freschezza delle origini.
3. Il Rosario, pur caratterizzato dalla sua fi sionomia mariana, è preghiera dal cuore cristologico.


4. Il Rosario, nella sobrietà dei suoi elementi, concentra in sé la profondità dell’intero messaggio evangelico, di cui è quasi un compendio.
5. Con il Rosario il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo.
6. Mediante il Rosario il credente attinge abbondanza di grazia, quasi ricevendola dalle mani stesse della Madre del Redentore.
7. La semplice preghiera del Rosario batte il ritmo della vita umana. (Rosarium Virginis Mariae, 2) 8. Recitare il Rosario non è altro che contemplare con Maria il volto di Cristo.
9. Il Rosario, se riscoperto nel suo pieno significato, porta al cuore stesso della vita cristiana.
10. Il Rosario offre un’ordinaria quanto feconda opportunità spirituale e pedagogica per la contemplazione personale, la formazione del Popolo di Dio e la nuova evangelizzazione.
11. Il Rosario non solo non si oppone alla Liturgia, ma le fa da supporto, giacché ben la introduce e la riecheggia.
12. Se riscoperto in modo adeguato, il Rosario è un aiuto, non certo un ostacolo all’ecumenismo!
13. Il Rosario si pone nella migliore e più collaudata tradizione della contemplazione cristiana.
14. Il Rosario è preghiera tipicamente meditativa e corrisponde, in qualche modo, alla «preghiera del cuore».
15. Riscoprire il Rosario signifi ca immergersi nella contemplazione del mistero di Colui che «è la nostra pace».
16. Non si può recitare il Rosario senza sentirsi coinvolti in un preciso impegno di servizio alla pace.
17. Il rilancio del Rosario nelle famiglie cristiane si propone come aiuto efficace per arginare gli effetti devastanti di questa crisi epocale.
18. Fissare gli occhi sul volto di Cristo è il compito di ogni discepolo di Cristo; è quindi anche compito nostro.
19. La contemplazione di Cristo ha in Maria il suo modello insuperabile. Il volto del Figlio le appartiene a titolo speciale.
20. Quando recita il Rosario, la comunità cristiana si sintonizza col ricordo e con lo sguardo di Maria.
21. Il Rosario, proprio a partire dall’esperienza di Maria, è una preghiera spiccatamente contemplativa.
22. «Senza contemplazione, il Rosario è corpo senz’anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule» (Paolo VI).
23. Cari giovani, attraverso la preghiera e la meditazione dei misteri, Maria vi guida con sicurezza verso il suo Figlio! Non vergognatevi di recitare il Rosario.
24. Il Rosario, quale contemplazione su Cristo con Maria, è contemplazione salutare.
25. L’immergersi, di mistero in mistero, nella vita del Redentore, fa sì che quanto Egli ha operato e la Liturgia attualizza venga profondamente assimilato e plasmi l’esistenza.
26. Il passare con Maria attraverso le scene del Rosario è come mettersi alla «scuola» di Maria per leggere Cristo, per penetrarne i segreti, per capirne il messaggio.
27. La spiritualità cristiana ha come suo carattere qualificante l’impegno del discepolo di conformarsi sempre più pienamente al suo Maestro.
28. Il Rosario ci trasporta misticamente accanto a Maria impegnata a seguire la crescita umana di Cristo.
29. «Tutta la nostra perfezione consiste nell’essere conformi, uniti e consacrati a Gesù Cristo» (S. Luigi Maria Grignion de Montfort).
30. Mai come nel Rosario la via di Cristo e quella di Maria appaiono così profondamente congiunte.
31. Maria non vive che in Cristo e in funzione di Cristo!
32. La preghiera della Chiesa è come sostenuta dalla preghiera di Maria.
33. Il Rosario è insieme meditazione e supplica.
34. L’insistente implorazione della Madre di Dio poggia sulla fi ducia che la sua materna intercessione può tutto sul cuore del Figlio.
35. Ella è «onnipotente per grazia», come, con audace espressione da ben comprendere, diceva nella sua Supplica alla Vergine il beato Bartolo Longo.
36. Nel Rosario Maria, mentre è supplicata da noi, si pone per noi davanti al Padre, pregando per noi e con noi.
37. Il Rosario è anche un percorso di annuncio e di approfondimento, nel quale il mistero di Cristo viene continuamente ripresentato ai diversi livelli dell’esperienza cristiana.
38. Perché non riprendere in mano la Corona con la fede di chi ci ha preceduto?
39. Il Rosario conserva tutta la sua forza e rimane una risorsa non trascurabile nel corredo pastorale di ogni buon evangelizzatore.
40. Il Rosario è uno dei percorsi tradizionali della preghiera cristiana applicata alla contemplazione del volto di Cristo.
41. «Preghiera evangelica, incentrata nel mistero dell’incarnazione redentrice, il Rosario è preghiera di orientamento nettamente cristologico». (Paolo VI, Marialis cultus)
42. Maria ci conduce ad apprendere il segreto della gioia cristiana, ricordandoci che il cristianesimo è innanzitutto «buona notizia».
43. Il Rosario offre il «segreto» per aprirsi più facilmente a una conoscenza profonda e coinvolgente di Cristo.
Potremmo dirlo la via di Maria.
44. Il Rosario è la via dell’esempio della Vergine di Nazareth, donna di fede, di silenzio e di ascolto.
45. Seguendo il cammino di Cristo, il credente si pone davanti all’immagine dell’uomo vero.
46. Ciascun mistero del Rosario, ben meditato, getta luce sul mistero dell’uomo.
47. Meditare col Rosario signifi ca consegnare i nostri affanni ai cuori misericordiosi di Cristo e della Madre sua.
48. Per comprendere il Rosario, bisogna entrare nella dinamica psicologica che è propria dell’amore.
49. La ripetizione si alimenta del desiderio di una conformazione sempre più piena a Cristo, vero «programma» della vita cristiana.
50. Il Rosario ci aiuta a crescere in questa conformazione fi no al traguardo della santità.
51. Che il rapporto con Cristo possa avvalersi anche dell’aiuto di un metodo non deve stupire. Iddio si comunica all’uomo rispettando il modo di essere della nostra natura ed i suoi ritmi vitali.
52. Il Rosario non è che un metodo per contemplare.
53. L’ascolto e la meditazione si nutrono di silenzio.
54. La riscoperta del valore del silenzio è uno dei segreti per la pratica della contemplazione e della meditazione.
55. Il ripetersi, nel Rosario, dell’Ave Maria, ci pone sull’onda dell’incanto di Dio: è giubilo, stupore, riconoscimento del più grande miracolo della storia.
56. In Cristo è centrata la vita e la preghiera dei credenti. Tutto parte da Lui, tutto tende a Lui, tutto, mediante Lui, nello Spirito Santo, giunge al Padre.
57. Ciò che è veramente importante è che il Rosario sia sempre più concepito e sperimentato come itinerario contemplativo.  

 


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