Inostri bambini si sono avvicinati per la prima volta, domenica 21 e 28 aprile, al sacramento dell'Eucarestia e per tutti, per loro ma anche per noi genitori, è stata davvero una festa, un "banchetto" dal quale non avresti più voluto allontanarti! Eh sì, una festa grande, fatta anche di dettagli e di organizzazione esteriore, ma fatta molto di più di emozione genuina, di spiritualità. Questi i sentimenti che nascevano nel vederli entrare dal fondo della chiesa, con le mani raccolte al petto e gli occhi che brillavano. E poi vederli seguire la S. Messa con il loro libretto in mano, nell'assoluta concentrazione e compostezza, vederli darsi la mano e formare intorno all'altare un unico grande cerchio al momento di recitare il Padre Nostro e infine cogliere tutta la loro emozione quando, avvicinandosi a Don Remigio per ricevere il Pane della vita, le loro mani, ancora strette al petto, stentavano ad allungarsi ed avevano bisogno dell'incoraggiamento amorevole delle catechiste.
Il nostro grazie non può non andare, grande e sincero, proprio a loro, le catechiste, che con tanta dedizione e con amore materno hanno saputo guidare i nostri figli all'incontro con Gesù. Hanno saputo accrescere, durante gli incontri settimanali, la loro consapevolezza nei riguardi della Messa e dei tanti riti che i bambini avevano vissuto finora solo nella loro esteriorità. E questa consapevolezza ha permesso loro di avvicinarsi all'Eucarestia con la giusta emozione e "fame di Cristo".
Un percorso, quello dei nostri figli, che si è svolto in parallelo al nostro di genitori, guidati ad approfondire il Vangelo di Marco durante gli otto incontri settimanali e poi a meditare il passo di quella domenica, nel ritiro che ha preceduto la Messa di Prima Comunione. Ci è stato off erta una buona opportunità di conoscenza, di riflessione e di confronto, un modo per "stare con Cristo" , per poi poterlo seguire e diventare suoi testimoni.
E la gioia quindi è stata grande, l'incontro con Cristo così appagante, per i nostri bambini e per noi genitori, che a stento lasciavamo la chiesa anche a Messa finita, perché la gioia sembrava divenire tanto più grande quanto più veniva condivisa, con gli altri genitori, con i bambini, con i familiari, con le catechiste, con il coro ... "Io sono la vite e voi i tralci": è proprio vero, o Signore. Aiutaci a rimanere attaccati a Te come in quel giorno di festa, per poter portare frutto e per essere testimoni autentici di Te presso i nostri bambini.
Una mamma

"Insieme a Te,uniti a Te, la nostra vita si trasformerà.
Insieme a noi, accanto a noi, ti sentiremo ogni giorno Gesù".
Quando ripensiamo a domenica, a quando nostro figlio insieme ai suoi amici ha partecipato al suo primo incontro con Gesù, ci ritornano in mente il coro di bambini che intonano questo ritornello. Pensiamo al significato di queste parole e alla commozione che hanno suscitato nel cuore di tanti genitori che come noi, le ascoltavano.
L'esperienza di accompagnare il nostro bambino all'Eucaristia è stato vissuto con gioia ed emozione, nella consapevolezza che questo incontro trasformerà la vita di questi bambini in una festa, in una lode e in una testimonianza del vero pane di vita: Gesù.
Il giorno della Prima Comunione apre la coscienza di ricevere un dono che va restituito tutti i giorni facendo il bene. Come Gesù ha spezzato il pane ed è stato capace di donare la vita, speriamo che questo sacramento ci aiuti a capire il valore della condivisione e ad essere un grande dono per gli altri.
Grazie catechiste e sacerdoti, perché avete aiutato i nostri figli a prepararsi all'incontro con Gesù: questa esperienza ci ha fatto gustare la bellezza di ritrovarsi famiglia tra famiglie, a condividere e approfondire insieme i momenti della Celebrazione Eucaristica.
Due genitori

Prima Comunione = un momento unico, meraviglioso, irripetibile nella sua intensità.
Un nodo allo stomaco sale fino in gola quando vedo mia figlia ricevere per la prima volta l'Eucaristia e a stento gli occhi trattengono le lacrime. Sono emozionata, felice, orgogliosa, fiera, ma consapevole che oggi nel cuore e nell'anima della mia bambina è nato Gesù, un piccolo seme d'amore, di verità e di vita.
Con umiltà mi rivolgo a Dio, perché mi aiuti a coltivare e crescere nell'anima di mia figlia, la parola e l'esempio di Gesù, che diventi una bussola per indicare la strada della sua vita.
Un mamma

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