Da tempo l'attenzione della Comunità è rivolta a considerare un momento particolare della vita dell'uomo. Quella che va dagli ...anta...in poi. Ci sembra importante porre l'accento su questo momento della vita perché l'anziano, normalmente viene ignorato, guardato con sufficienza, commiserato, come chi non ha più potere. Ma la vecchiaia ha, come ogni stagione della vita i suoi valori e la sua bellezza.
Noi consideriamo questo momento come uno dei più importanti. è il momento di raccogliere i frutti: la saggezza costruita, il potere del dominio di sé, lo sforzo di conquiste, la pacatezza del vivere civile.


Ci siamo chiesti: "la vecchiaia, è un tempo di vita?" Si, se consideriamo la capacità dell'anziano di stupirsi, di attendere con speranza il domani, di essere capace di fare progetti..... Perché la vita è un filo rosso che comincia con la nascita, e non finisce con la vita terrena che è destinata a proseguire nella pienezza della Risurrezione.
Abbiamo nel vangelo un esempio di vecchiaia positiva: la vecchiaia del santo Simeone che con il volto segnato dal tempo, ha ancora occhi capaci di vedere, capaci di guardare alla "pienezza della vita". Ciò che Simeone "vide, credette e capì". Forse solo chi ha riposto la sua vita e la sua attesa in Dio, ha capacità di vedere la salvezza del corpo, al di là della morte. Gli occhi di Simeone sono occhi di chi sa aspettare "Colui che viene", sanno credere, sanno vedere cose che non hanno ancora mai visto. Quel vecchio ha conservato la trepidazione di un cuore bambino; un cuore che nonostante l'età è rimasto giovane perché aperto al desiderio di qualcosa, o meglio di Qualcuno che ci trascende. Gli occhi di Simeone hanno imparato a guardare sempre "oltre", oltre all'umanità in attesa, per riaccenderne la speranza.
Ecco, noi crediamo che le persone "meno giovani" debbano vivere la loro vita nella pienezza della luce, della gioia, della speranza.
Perché questo progetto, questa speranza diventi realtà ciascuno di noi deve portare "un granellino" di solidarietà e di condivisione di vita. E dove c'è bisogno dovremo essere pronti con un aiuto concreto, o con il dono del proprio tempo, o con la ricchezza del proprio vivere.


"niente paura"


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