Don ErnestpDon Ernesto ha trascorso quasi tutta la sua vita a Cittadella, per undici anni come giovane cooperatore fino al 1964, poi dal 1977 ad oggi, come animatore del Centro di spiritualità "Carlo De Foucauld". Il centro è nato dalla passione di don Ernesto per la Parola di Dio e dal suo desiderio di introdurre altre persone all'amore e alla conoscenza della Parola. Quante persone hanno incontrato la Scrittura frequentando i corsi biblici proposti da lui o da qualificati biblisti. Inserendosi nella spiritualità di Charles de Foucauld ha avviato l'adorazione eucaristica e la spiritualità del quotidiano, sul modello della vita di Gesù a Nazareth.

Era un centro di accoglienza spirituale, per gruppi e per singoli che cercavano un consiglio o un accompagnamento personale. Nel tempo si sono aggregati a questa finalità e a questo servizio molti amici e volontari fino a dare vita alla Fondazione De Foucauld. Da questa attività don Ernesto non è mai andato in pensione, grazie alla sua salute, ha continuato fino alla morte a promuovere questo apostolato della spiritualità.
L'attività di don Ernesto a Cittadella si è estesa in tutti questi anni anche oltre il Centro: era stato per molto tempo insegnante di religione all'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Giacinto Girardi. Aveva dato la sua disponibilità alla parrocchia per le confessioni e la celebrazione dell'Eucaristia. La sua celebrazione della messa in duomo alle 11 della domenica era diventata per molti un punto di riferimento. Ultimamente aveva dato una mano a don Giuseppe Pescarolo nella vicina casa di riposo.
Tra le due stagioni passate a Cittadella ci sono due ministeri di parroco: a Cazzago dal 1964 al 1973, a san Giorgio delle Pertiche dal dal 1073 al 1977. Così lo ricorda uno dei suoi giovani di Cazzago. "Avevo 16 anni, ero appena uscito da un collegio salesiano del Piemonte e, nel paese di Cazzago in cui ero venuto ad abitare, non conoscevo nessuno quando bussò alla mia porta un coetaneo che mi disse: "Salve, mi chiamo Francesco Santinon e mi manda il parroco don Ernesto Martignon per fare la tua conoscenza e sapere se puoi aiutarci nelle attività della parrocchia". La "plantatio ecclesiae" si fa con piccole cose.
Assieme a don Ernesto, severo educatore, uomo a volte brusco ma rigoroso, che non faceva sconti sulle esigenze radicali del vangelo, iniziò un'avventura che ha cambiato e allietato (sal.42), la mia giovinezza e quella di Francesco che divenne sacerdote mentre io mi dedicavo all'ACR come responsabile diocesano. Altre persone potrebbero raccontare aneddoti simili e significativi incontri e infuocati scontri... Non so se nella vecchiaia egli abbia mantenuto quello slancio travolgente che segnò la nostra giovinezza, ma le eventuali delusioni e fragilità umane non possono cancellare le cose buone che il Signore segna sempre per prime sul suo conto e di cui noi siamo stati privilegiati testimoni". (Sandro Gozzo) Un prete che ha collaborato con lui al Centro De Foucauld ne traccia questo profilo. "Guardando alla pagina di vita di don Ernesto possiamo proprio dire che ha saputo realizzare in pieno il significato del suo nome; Ernesto infatti significa uomo valoroso, serio e combattente. Chi l'ha conosciuto può sicuramente dire che quest'ultima caratteristica, dell'essere combattente, ha contrassegnato tutta l'esistenza di don Ernesto fino all'ultimo giorno. Un prete appassionato dell'uomo: sia di se stesso, sia di chi entrava in relazione con lui. Ha sempre combattuto la banalità, spendendo molte energie per intrecciare relazioni profonde e autentiche. Questa "lotta" e passione per la Vita l'hanno condotto a realizzare un sogno, creare un luogo dove la riflessione biblica e l'intimità delle relazioni umane fossero i pilastri della casa; ecco perciò la nascita del Centro di Spiritualità "De Foucauld Padre Carlo". Un Centro dove il silenzio regna sovrano per offrire all'uomo la possibilità di "perdersi nel Mistero".

 


don Tiziano Dal Soglio


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