monsignor Luigi Rossi

Giovedì Santo: "Convito nunziale dell'amore di Cristo

Certamente, il momento che stiamo vivendo è, liturgicamente parlando, uno dei più alti dell’anno liturgico.
Venendo questa sera alla celebrazione, noi non abbiamo fatto altro che rispondere positivamente all’amore del Signore.
Come già ai discepoli, il Signore ci ha detto: Venite alla mensa, venite, dobbiamo stare insieme per parlarci e poi per donarci qualcosa di grande.

È l’Ultima Cena. Ci siamo preparati attraverso la quaresima a questi grandi giorni del triduo pasquale, e il triduo pasquale inizia proprio con questa celebrazione.
Stiamo ricordando, rivivendo, anzi molto di più, facendo memoria dell’ultima cena del Signore, nella quale egli prese il pane, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli dicendo: “Mangiate, questo è il mio corpo, dato per voi”.
E lo stesso fece del vino dicendo: “Prendete, bevete, questo è il mio sangue, effuso per voi”, e raccomandando poi: “Fate questo in memoria di me”.
Noi stiamo facendo memoria del Signore, non una memoria psicologica soltanto, ma una memoria liturgica, sacramentale.
Il Signore è in mezzo a noi! È la grande affermazione che dovrebbe tutti riempirci di gioia, perché il fatto è così; quando più persone si riuniscono nel suo nome, dietro il suo invito, egli è in mezzo a loro.Bollettino APRILE 13
Nella preghiera della colletta abbiamo detto queste parole: “Dio , tu ci hai riuniti per celebrare la santa cena nella quale il tuo unico Figlio, prima di consegnarsi alla morte, affidò alla Chiesa il nuovo ed eterno sacrificio, convito nunziale del suo amore.
Tu, che questo hai fatto e ci hai riuniti, fa’ che dalla partecipazione a così grande mistero, attingiamo pienezza di carità e di vita”.
Ci sono tre parole che mi sembrano particolarmente belle e designano proprio quello che stiamo facendo.
Si parla di un “sacrificio”: è il sacrificio di Gesù che si realizza, si perpetua, che si rinnova attraverso il mistero eucaristico.
Si parla di un “convito” e noi siamo chiamati questa sera ad un convito: riceveremo il Corpo e il Sangue del Signore attraverso il duplice segno del pane e del vino consacrati.
Si parla di un convito “nunziale”, perché il Signore, mai come in questa circostanza, si è dimostrato sposo della sua Chiesa, donando ad essa, non qualcosa che gli apparteneva, ma la sua stessa persona: siamo qui a celebrare un maniera mistica le nozze di Cristo con la Chiesa.
Dobbiamo anche ricordare che tutto questo avviene, perché il Signore, accanto all’Eucaristia, ha istituito quell’altro sacramento che noi chiamiamo l’Ordine Sacro. Il Signore ha voluto che l’Eucaristia, affidata a tutta la Chiesa, venisse celebrata da alcune persone, che in nome suo, con la sua autorità e con la forza dello Spirito loro dato, ripetessero quel gesto mirabile: sono i presbiteri.
Non possiamo passare sotto silenzio questa giornata del giovedì santo, senza ricordare il grande dono fatto alla Chiesa dell’Ordine Sacro, dei nostri sacerdoti.Bollettino APRILE 14
L’ha ricordato il vescovo questa mattina in cattedrale, durante la “messa della benedizione degli olii”, ed ha auspicato che tanti siano i sacerdoti e che, soprattutto siano santi, veramente docili nelle mani dello Spirito, perché abbiano a celebrare in maniera santa e santificare i misteri che a loro sono consegnati.
Siamo qui allora in comunione con tutta la Chiesa e con i nostri pastori per ringraziare il Signore di questi grandi doni.
Noi vorremmo, questa sera, esprimere al Signore Gesù un nostro desiderio, è il desiderio anche del nostro vescovo, che ancora tante vocazioni rispondano alla chiamata del Signore, che tanti ragazzi possano rispondere di sì alla chiamata del Signore che li vuole suoi sacerdoti.
Pensando che oggi è la festa del nostro sacerdozio, pensando che Gesù ci ha chiamati personalmente, ci sentiamo veramente commossi, e non solo adesso.
Pensando che il Signore ha chiamato me, ha voluto proprio me per svolgere una missione tutta particolare nella Chiesa di Dio a favore del popolo santo del Signore, c’è veramente da commuoversi.
Noi sacerdoti ringraziamo il Signore del dono che ci ha fatto, di spendere la vita per una comunità cristiana, per la comunità cristiana. Allora siamo qui questa sera, mentre ringraziamo, a chiedere al Signore che sparga a piene mani la sua vocazione e che queste vocazioni abbiano a trovare un terreno fertile, fecondo. Che la Madonna Santa ci aiuti nella nostra preghiera, che facciamo con tutto il cuore in una sera così importante, nella quale il Signore Gesù non può non ascoltarci.


"niente paura"


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