Mercoledì 7 Marzo ore 18:00, presso la chiesa S. Francesco in Cittadella, avrà luogo la celebrazione eucaristica presieduta dal Padre Vescovo di Padova, Claudio Cipolla. Al termine della S. Messa, sarà portata in processione l’Eucaristia, dando inizio all’Adorazione Eucaristica Perpetua.
I frati del convento di San Francesco in Cittadella, seguendo le indicazioni della Chiesa sul culto eucaristico hanno pensato di predisporre

, con il gratuito apporto di molti volontari, una cappella per l’adorazione perpetua a Gesù Eucaristia, adiacente la chiesa del convento.
L’Eucaristia è la fonte, il centro e il vertice di tutta la vita sacramentale per mezzo della quale riceviamo la forza salvifica della redenzione, iniziando dal Battesimo, nel quale siamo immersi nella morte di Cristo, per diventare partecipi della sua risurrezione (Rm 6,3ss).
La Chiesa vive del sacramento dell’Eucaristia, la quale è allo stesso tempo: sacrificio, comunione e presenza (S.C. 47) “Approfondendo la fede nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, la Chiesa ha preso coscienza del significato dell’adorazione” (CCC 1379).
“La Chiesa e il mondo hanno grande bisogno del culto eucaristico. Gesù ci aspetta: non risparmiamo il nostro tempo per andare a incontrarlo nell’adorazione, nella contemplazione piena di fede...nessuno cessi mai la nostra adorazione” (Giovanni Paolo II°, Dominicae coenae, 3).
I problemi principali che travagliano la nostra società, pur cristiana, sono tre passaggi epocali: di fede, con il passaggio dalla fanciullezza all’età giovanile e adulta, familiari, con il conseguimento dell’istituto naturale del matrimonio, vocazionali, con la scarsità di candidati al sacerdozio e alla vita religiosa anche per lo scarso numero di figli e la demotivazione.
Di qui la fede risulta alquanto labile, la pratica religiosa saltuaria, la morale addomesticata e abbandonata....Una volta la vita religiosa era vissuta con gioia (pensiamo alla I^ comunione, alla cresima...) oggidì disattesa...c’è poca coerenza e responsabilità di fronte a Dio e alla coscienza.
L’adorazione perpetua (giorno e notte) dell’Eucaristia porrà degli interrogativi, scuoterà le coscienze addormentate, coinvolgerà nell’esperienza dei generosi “adoratori” familiari e vicini...perché segno forte di fede e di amore.
In questa cappella ci sarà: ADORAZIONE, cioè momenti di fede, di intimità con Gesù, nella certezza che Lui è il Figlio di Dio fattosi uomo, morto e risorto, per cui è il Vivente, presente nel ‘pane’ e nei ‘fratelli’...
RINGRAZIAMENTO, perché Gesù nell’Eucaristia si fa luce, guida, maestro, nostro ‘cibo’, alimenta ed aumenta la nostra fede, la difende dal dubbio e dalle tentazioni...
RIPARAZIONE per coloro che non credono o non vogliono credere per il cieco orgoglio, la cupidigia, la sensualità (la triplice concupiscenza: v. 1 Gv), per la superficialità nel ricevere Gesù eucaristico, o peggio per la irriverenza e profanazione...per tutti i peccatori...invocando perdono.
SUPPLICA, perché tutti gli uomini conoscano e godano del “Dio con noi”.
La certezza di queste realtà illumina tutta la vita, sciogliendo i problemi, offrendo un perché alla sofferenza, una speranza imperitura alla morte stessa.
Tutti sono presenti nell’adorazione: peccatori bisognosi di grazia, le famiglie, giovani e anziani, sani e malati, immigrati, disoccupati...vivi e defunti...
“Il culto eucaristico farà ardere il nostro amore a Cristo, rinnoverà davanti a lui l’impegno di una testimonianza costante, generosa; ci spingerà ad amarci “come Lui ci ha amati”...piangendo con chi piange, gioendo con chi gioisce, nel segno della partecipazione al suo Pane di vita” (Paolo VI°, S.C. 1969).
Vogliamo perciò sempre invocarlo: “Resta con noi Signore”, Via, Verità e Vita, luce, conforto, fortezza. E noi resteremo con Te, perché Tu solo hai parole di vita eterna e crediamo che tu sei il Cristo Figlio di Dio.
“Questo adorare Gesù sacramentato è la prima devozione dopo i sacramenti, la più cara a Dio e la più utile a noi” (S. Alfonso M. de’ Liguori).


"Per un pugno di dollari"


Cittadella ascolta


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