Sono passati solo due anni da quando ho iniziato il mio servizio in questa parrocchia ed è già tempo di salutarci. I primi di luglio il Vescovo mi ha comunicato che sarei diventato co-parroco nell’unità pastorale di Codevigo che comprende le parrocchie di Codevigo, Cambroso, Santa Margherita e Rosara.
È stata una sorpresa, anche se non del tutto inaspettata.
Ero stato avvisato infatti che l’esperienza di Cittadella sarebbe stata breve visto le necessità della Diocesi e gli anni di vicario parrocchiale accumulati.
Ebbene, non mi resta che dire: Grazie.
Grazie a don Remigio, don Luca e a Sandra (che ci accudisce come una mamma). Ho trovato in loro quella fraternità che accoglie, comprende, perdona senza finzioni ma sincera e libera.
Grazie alle catechiste e ai catechisti con i quali ho avuto la fortuna di collaborare e condividere gioie, dolori, paure, fatiche, emozioni e sentimenti genuini, frutto di un amore vero verso la Parola di Dio e i bambini che la comunità ha loro affidato.
Spero che questo servizio che loro stanno facendo possa trovare continuità nelle famiglie e in tante altre persone (soprattutto genitori) che con generosità e pazienza, come catechisti, vorranno iniziare questa esperienza di servizio, testimonianza e annuncio.
Grazie ai due gruppi scouts (Cittadella 2 e Cittadella 4) che ho avuto il privilegio di assistere come Assistente Ecclesiastico.
È stata un’esperienza del tutto nuova per me che arrivavo da anni e anni di Azione Cattolica e devo dire che è stata molto ricca: di umanità, di amicizia, di ricerca di Dio. Un particolare grazie lo rivolgo alle due comunità capi che mi hanno accolto e aiutato ad inserirmi in questa realtà con pazienza e affetto Grazie agli ammalati e alle loro famiglie che ho potuto conoscere in questo tempo. La loro storia ormai e parte della mia storia e volentieri continuerò a pregare per loro e per i tanti ammalati che purtroppo non ho incontrato.
Grazie alle tante persone con le quali ho potuto collaborare o ho semplicemente incontrato, dialogato, ascoltato.
Tutte, in qualche modo, mi hanno lasciato qualcosa, mi hanno aiutato a crescere umanamente e cristianamente.
Grazie infine, ma non per ultimo, a Dio che mi conduce per strade che non conosco ma che con il suo Spirito rende saldi i miei piedi affinchè non vacillino e quando sono in difficoltà mi sostiene, mi rincuora, mi incoraggia. A Lui il grazie più grande, perché è Lui che ci ha fatto incontrare. Se qualcosa di buono c’è stato, se qualcosa di buono sono riuscito a dare e solo grazie a Lui che ha agito attraverso la mia povera persona.
Chiedo perdono a tutti per quello che non sono riuscito o non ho potuto dare. La mia debolezza non diventi motivo di disaffezione verso Dio, la Chiesa e i sacerdoti.
A tutti (alla maniera scout) Buona Strada.
Il Signore che ha unito le nostre strade per questi due anni sia la nostra forza affinché anche ora, pur in luoghi diversi, possiamo percorrere la medesima strada: la Sua.
Buona strada.

don Michele .

"niente paura"


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