Si sa, con il passare del tempo, anche le mode cambiano, ma quello che non cambia è il sistema di diventare ricchi con i soldi dei poveri. In altre parole quello che diceva tanti anni fa ROUL FOLLERAU riguardo al Terzo Mondo: « Il Terzo Mondo – diceva – sono i soldi dei poveri dei paesi ricchi che vanno ai ricchi dei paesi poveri ». Anche in Italia, come nei quindici anni passati in Africa, ho l’esperienza di questa amara realtà.  Un altro grande che ha dedicato tutta la sua vita per i cosiddetti “ultimi” è l’ABBÈ PIERRE. Anche lui era solito dire: « Se al cristiano manca la povertà evangelica, gli è facile usare il Vangelo per delle finalità non chiare e tanto meno veritiere, e dove non c’è chiarezza e verità, manca pure l’onestà: manca il Vangelo ».
Per tutta una serie d’iniziative solidali in atto, ci è spontaneo pensare che ci sono ancora tante persone che vogliono dividere il loro pane con chi non ne ha; tutto questo è vero e ci incoraggia ad essere generosi nel dono. Ma quando la gente si accorge che della solidarietà ai poveri arrivano solo poche briciole, le viene da pensare che la “signora Solidarietà” abbia cambiato nome: si chiami Cupidigia, Disonestà e Affari Personali.
Partita del cuore, quelle del fegato, “cene povere per poveri ricchi” . . . ecc., sono spesso delle ottime iniziative le cui finalità si perdono nel tempo e nello spazio.
Si tratta di credibilità, di quella credibilità che molti hanno conquistato sul campo, lavorando senza limiti di tempo e in condizioni spesso invisibili, durante una guerra, un’epidemia, o nel rischio di perire in una calamità naturale.
Anche se propendo a non assolutizzare, è da condividere pienamente ciò che diceva l’invito di MONTANELLI nel Corriere della Sera: « Se volete aiutare l’Africa, fatelo attraverso missionari religiosi e laici di casa vostra e di vostra conoscenza », dice dell’Africa per dire anche del fratello che ti sta accanto ed ha bisogno della tua bontà.
Tra questo marasma d’iniziative solidali, ci sono persone abili che sanno giocare in situazioni più svariate; le troviamo spesso così presenti in organismi di potere perché hanno il denaro. Sì!, perché chi ha il denaro ha quasi sempre anche il potere. Potere, denaro e forza infossate in megalitiche costruzioni di mattoni, dove il “Progetto Uomo” non esiste. Esiste invece la loro arroganza che si impone sempre con la forza del denaro.
E l’Africa, più che di grandi costruzioni di mattoni ha bisogno soprattutto di “pietre viventi”.
Costruire l’uomo sul programma del Vangelo richiede accoglienza, pazienza e soprattutto speranza che il seme posto nel cuore dell’uomo un giorno darà frutto.
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