Nel 25° Anniversario del ritorno alla Casa del Padre di MONS. ALDO PESAVENTO 

Cittadella ricorda il sacerdote che ha lasciato in essa un’orma indelebile, prima come vicario adiutore ed economo e, poi, come arciprete vicario foraneo (15 febbraio 1953 - 6 gennaio 1968)

Una lunga cordiale amicizia ha legato la mia vita, dagli anni del Seminario, alla vita di Mons. Pesavento fino alla sua morte.

Nato a Lanzé di Quinto Vicentino il 5 settembre 1916. Morto a Crespano del Grappa il 14 febbraio 1984. Sepolto a Cittadella il 18 seguente. Lui era studente di seconda liceale e io di quarta teologia, ormai prossimo al sacerdozio.
Provò verso di me un impulso di immediata attrattiva, quasi per conoscermi più profondamente ( . . . ) . Direttore del Patronato di Asiago per due anni e mezzo, durante le vacanze, lo ebbi valido collaboratore nell’assistenza ai giovani, nella catechesi, nel canto, nel teatro, nello sport . . .
Trasferito io a Monselice nel novembre 1936, dopo qualche anno, con gioia lo vidi arrivare col compito di Direttore del Patronato alla sua prima esperienza sacerdotale.
Passammo insieme oltre due anni di intensa collaborazione e di eroica donazione a un popolo impaurito dalla violenza della guerra, rattristati spesso dalla morte di qualcuno dei migliori giovani.
Date gioiose e circostanze tristi hanno poi rassodato il nostro legame spirituale ( . . . ) .
Nella circostanza del mio ingresso a Cittadella, il 24-3-1968, in una bellissima lettera, oltre ad altri sentimenti, mi espresse anche quello del conforto che provava di affidare a un carissimo amico il buon popolo cittadellese ( . . . ).
Scrisse anche queste parole: «mi è di grande conforto, carissimo Monsignore, saperla a Cittadella, anche perché prevedo che, giunto il momento della mia suprema offerta sacerdotale, proprio lei accoglierà la mia salma per ricomporla fra le braccia dei miei genitori nel Cimitero di Cittadella a dormire il sonno della pace eterna ».
Carissimo Monsignor e amico! Nella tua malattia ti visitai spesso: piansi per la tua morte immatura, fui presente con molti Cittadellesi ai funerali a Crespano dove il vescovo ti propose alla ammirazione e gratitudine di tutta la diocesi. Ti riportai nella tua Cittadella e il 18-2-1984 ti feci il funerale davanti a 30 sacerdoti, Autorità e immensa folla. Quindi nel Cimitero ti ricomposi fra le braccia dei tuoi genitori. Ora, nel decennio della morte, ti ricordo con affetto e ti invoco con devozione.

Mons. Antonio Miazzi (nel 10° della morte di Mons. Pesavento)   


"niente paura"


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